Santoro (CdS): Italia paese opere incompiute, sono ben 647 -2-

red/rus

Roma, 21 set. (askanews) - La Tavola rotonda moderata dal vicedirettore del Corriere della Sera Antonio Polito è proseguita con l'intervento del giudice della Corte Costituzionale Daria de Petris e del Presidente di Sezione del Consiglio di Stato Carlo Deodato che ha sottolineato come "serva sanare la sfiducia tra cittadini e governanti, aumentando la partecipazione dei cittadini. L'istituto della democrazia deliberativa, si realizza con il dibattito pubblico, e la consultazione dei cittadini prima di decidere la localizzazione di opere pubbliche che impattano sul territorio, serve a prevenire i conflitti cercando il concorso di tutti. Il metodo dell'ascolto dei cittadini aiuta, inoltre, ad allargare la base di consenso sulle grandi infrastrutture, e se ben gestito, a ridurre il contenzioso amministrativo". Alla tavola rotonda insieme a giuristi, professori e rappresentanti del territorio (ANCI, UPI e ANCE) è intervenuto anche il Presidente di Sezione della Corte dei Conti Mauro Orefice sul ruolo della Corte nell'esercizio del controllo sul territorio e in particolare "sull'interazione fra controllo e giurisdizione e sulla necessità di affiancamento dell'amministrazione al fine di superare gli ostacoli nell'adozione dei provvedimenti", ricordando anche "le problematiche normative impeditive di un regime di spesa idoneo allo sviluppo delle comunità locali".

Il Viceministro dello Sviluppo economico Stefano Buffagni ha concluso la tavola rotonda sottolineando la necessità di cercare insieme soluzioni anche dal punto di vista normativo "che ad oggi presenta numerose lacune. Il Governo è già al lavoro con i tecnici per ovviare a queste problematiche".