Sappe: catturato il detenuto evaso dal carcere di Verona -2-

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Roma, 22 dic. (askanews) - Capece sostiene che si rende opportuno "predisporre al Ministero della Giustizia un urgente"tavolo tecnico" di tutti gli attori in causa, Magistratura, Autorità penitenziarie, Polizia Penitenziaria per mettere in campo, con la competenza e il contributo di tutti, una strategia comune, capace di rispondere in maniera più incisiva alle esigenze di sicurezza delle strutture e anche del territorio, dal momento che taluni detenuti che non rientrano ad esempio dal permesso, di sicuro rientrano nel loro territorio a delinquere!! E questo, per una società civile, non è ammissibile, tollerabile!".

Per il Sappe "nel primo semestre dell'anno 2019 si sono verificate, nelle carceri italiane, 5 evasioni da istituti penitenziari, 23 evasioni da permessi premio, 6 da lavoro all'esterno, 10 da semilibertà e 18 mancati rientri di internati. Dati minimi, rispetto ai beneficiari. Questo non deve però inficiare l'istituto della concessione delle ammissioni al lavoro all'esterno o dei permessi ai detenuti. Serve, piuttosto, un potenziamento dell'impiego di personale di Polizia Penitenziaria nell'ambito dell'area penale esterna. A nostro avviso è fondamentale potenziare i presidi di polizia sul territorio - anche negli Uffici per l'Esecuzione Penale esterna -, potenziamento assolutamente indispensabile per farsi carico dei controlli sull'esecuzione delle misure alternative alla detenzione, delle ammissioni al lavoro all'esterno, degli arresti domiciliari, dei permessi premio, sui trasporti dei detenuti e sul loro piantonamento in ospedale. E per farlo, servono nuove assunzioni nel Corpo di Polizia Penitenziaria, La sicurezza dei cittadini non può essere oggetto di tagli e non può essere messa in condizione di difficoltà se non si assumono gli Agenti di Polizia Penitenziaria".