Sappe su S.Gimignano: confidiamo in magistratura, nulla nascondere

Red/Rar

Milano, 22 set. (askanews) - Rispetto alla notizia di agenti di Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere di S.Gimignano indagati per presunte violenze a detenuti "invito tutti a non trarre affrettate conclusioni prima dei doverosi accertamenti giudiziari: noi confidiamo nella Magistratura perché la Polizia penitenziaria, a S.Gimignano come in ogni altro carcere italiano, non ha nulla da nascondere". Lo dichiara in una nota Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe.

"Noi del Sappe, così come tutti i poliziotti penitenziari, siamo adusi rispettare le sentenze definitive e solo di fronte a queste potremmo esprimere la nostra opinione. La presunzione d'innocenza è un caposaldo della nostra Costituzione ed è riferita a tutti i cittadini. Noi confidiamo con serenità nell'operato della Magistratura - ha proseguito - la Polizia Penitenziaria, a S.Gimignano e negli oltre 200 penitenziari italiani per adulti e minori, è formata da persone che hanno valori radicati, un forte senso d'identità e d'orgoglio, e che ogni giorno in carcere fanno tutto quanto è nelle loro umane possibilità per gestire gli eventi critici che si verificano quotidianamente, soprattutto sventando centinaia e centinaia suicidi di detenuti. Ripeto, non abbiano nulla da nascondere. Ma non si traggano giudizi affrettati senza aver atteso prima i doverosi accertamenti giudiziari".