Sarà il Mammut lanoso il prossimo animale clonato?

Il cane clonato presso la Sooam Biotech Research Foundation da un team di scienziati sudcoreani ha appena dato alla luce la sua seconda cucciolata, partorendo sette cuccioli. Kerechene - questo è il nome di un laika clonato tre anni fa dal team di Hwang Woo Suk, è stato soprannominato "supermamma" dai genetisti, dopo che il giorno di Capodanno ha dato alla luce cinque femmine di colore nero e due maschi più chiari, fratelli della prima cucciolata nata nel maggio 2019. Per la clonazione della piccola "supermamma" il team ha utilizzato il materiale genetico prelevato dall'orecchio della madre.

"Sono nati sette cuccioli, due maschi e cinque femmine, tutti sani e forti", commenta Dmitry Ivanov, del club di caccia di Bayanay nella regione di Yakutia, presentando i nuovi arrivati. I cuccioli nati in maniera naturale saranno ceduti ai cacciatori come cani da lavoro. Secondo quanto riportato dal Siberian Times, la clonazione è stata intrapresa dagli scienziati sudcoreani coadiuvati da scienziati russi dell'Università Federale Nord-Orientale di Yakutsk. Hwang Woo Suk e il suo team stanno anche lavorando alla clonazione del mammut lanoso estinto, usando i resti delle specie conservate nel permafrost siberiano.

Sette anni fa sull'isola di Malolyakhovskiy è stato infatti trovato del sangue in una carcassa di mammut risalente a 28.000 anni fa, mentre altri campioni non erano in quantità sufficiente per la clonazione. Lo stesso Suk spera di ripopolare i Lenskaya, una razza di cavalli estinti da lungo tempo. Dopo diversi mesi di intenso lavoro su un puledro di 42.000 anni conservato in condizioni quasi perfette in Siberia, il gruppo di ricerca congiunto russo-sudcoreano si è rivelato ottimista sulla possibilità di ottenere le cellule necessarie.