Sara Manfuso (#iocosì): educazione digitale deve partire da scuole

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 26 gen. (askanews) - "Questi giorni d'emergenza, con ancora maggiore evidenza, hanno messo in luce un fenomeno allarmante, inerente la pericolosità della mancanza di un'adeguata educazione digitale, per i nostri adolescenti". Lo afferma in una nota Sara Manfuso, presidente dell'associazione #iocosì, che spiega: "La presenza di materiale come le "blackout challenge", sfugge alle maglie del controllo dei grandi social network e - come abbiamo visto - può condurre sino alla morte, come accaduto ad Antonella la bambina di 10 anni di Palermo morta con una corda intorno al collo. Ma sono proprio di queste ore anche le notizie della sedicenne scomparsa dopo una conoscenza su Tik Tok (oggi rientrata a casa) e del pedofilo milanese che adescava le sue vittime attraverso l'utilizzo dei social. Questi fatti di cronaca - prosegue l'opinionista - purtroppo non unici nel loro genere, mostrano quanto urga una sensibilizzazione culturale rispetto ai rischi del web per i nostri ragazzi".

"L'educazione digitale - conclude - dovrebbe essere introdotta nelle scuole in via obbligatoria. Il mondo ha subito cambiamenti decisivi negli ultimi anni ed è giusto che anche l'offerta didattica si adegui, così che i nostri ragazzi possano riconoscere e difendersi da sempre nuovi pericoli".