Saranno circa 5milioni gli italiani che si rivolgeranno al medico di famiglia

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Vaccino medici base guadagno
Vaccino medici base guadagno

Grazie ad un Protocollo d’intesa nazionale tra Governo, Regioni e i sindacati dei medici di famiglia Fimmg, Snami, Smi e Intesa Sindacale, sono circa 44mila i potenziali medici di base pronti a somministrare il vaccino covid in appositi centri vaccinali, a domicilio e se possibile anche nei loro studi. L’operazione mira ad aumentare i punti di diffusione del siero e, di conseguenza, velocizzare la procedura di immunizzazione. Dall’accordo tra le parti si apprende poi che “la platea dei soggetti da sottoporre a vaccinazione da parte dei medici di medicina generale” così come le “modalità logistiche/organizzative per la conservazione e la somministrazione del vaccino“, dovranno far riferimento a quanto disciplinato dagli accordi regionali. Ma quanto guadagneranno i medici di base per ogni singola somministrazione?

Vaccino dai medici di base: quanto si guadagna?

A quanto si apprende, lo Stato dovrebbe garantire un finanziamento di circa 60 milioni il che vorrebbe dire circa 12 euro a somministrazione completa per i medici di base (ovvero la tariffa minima di circa 6 euro prevista dalla convenzione). Il Protocollo prevede che la sovvenzione sia “a carico di quota parte del fondo sanitario nazionale” che per questo andrà inevitabilmente integrato. Sarà cura del Governo, come previsto dall’accordo, “adottare uno o più provvedimenti di urgenza per lo stanziamento delle risorse necessarie alla copertura degli oneri derivanti dall’esecuzione della vaccinazione quantificati sulla base del trattamento economico riconosciuto dal vigente ACN”.

Stando al piano della struttura commissariale, gli italiani che riceveranno il vaccino dal proprio medico di base dovrebbero essere circa 5 milioni e per questo è stato stimato un finanziamento di 60 milioni di euro per i medici di base. Da una semplice divisione si ottiene la cifra unitaria di 12 euro, ovvero la tariffa di convenzione. Sarà poi compito delle Regioni valutare la possibilità di modificare la tariffa base con compensi più alti ai proprio medici di base.