Sardegna, Amii Stewart: "D'accordo con Solinas, non abbiamo strutture adeguate"

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"Io sono completamente d'accordo con il governatore della Sardegn. Vietiamo o contingentiamo gli ingressi nell'isola. Una decisione presa già la scorsa estate. Ma Solinas fu accusato, ai tempi, di incostituzionalità". E' quanto ha dichiarato all'Adnkronos la cantante di origine americana Amii Stewart che ha scelto di vivere in Sardegna con il marito, in località Cala di Volpe. Ed ha aggiunto: "noi siamo un'isola. E' più semplice per noi organizzarci. Più difficile, invece, impedire la mobilità tra regioni più vicine come la Toscana o il Lazio. Il problema della Sardegna - ha proseguito la nota cantante - è che non abbiamo strutture ospedaliere che possano accogliere le persone ammalate, se dovesse realmente scoppiare una pandemia". "Purtroppo molti sardi sono costretti a prendere l'aereo e curarsi in altre città italiane anche perchè alcune strutture sono state chiuse - ha ricordato ancora - Le motivazioni? Il numero degli abitanti legato al territorio. Non siamo un'isola popolata e popolosa. Ma il governo dovrebbe saperlo".

Sui vaccini la cantante ha sottolineato che: "Bisogna continuare ad avere fiducia nella scienza. Se avessi la conferma che il vaccino AstraZeneca è sicuro lo farei immediatamente. Se potessi scegliere... opterei per un altro vaccino". "Ogni farmaco ha le sue controindicazioni, persino l'Aspirina - ha proseguito Amii Stewart - Ma è pur vero che AstraZeneca, rispetto ai vaccini fatti, ha avuto problemi con una percentuale bassissima di persone. Purtroppo non abbiamo scelta, c'è solo il vaccino per uscire dalla pandemia".

Per quando riguarda la ripresa di spettacoli e concerti la Stewart è fiduciosa: "Ritorneremo a teatro, ritorneremo alla normalità. Ma bisogna aspettare che almeno l'80-90% della popolazione sia vaccinata. La gente non vede l'ora che l'incubo finisca. Anche se, confesso, la strada è ancora molto, ma molto lunga. Ma io ci sarò pronta a rimettermi in gioco e ritornare in scena. Se mi chiamassero... Io correrei". "Speriamo che l'estate e la bella stagione possano riportare gli spettacoli all'aperto - ha aggiunto - sempre però rispettando le regole, distanza e mascherine. Purtroppo è stato fermato tutto, è incomprensibile. La gente sta male, economicamente e psicologicamente, non possiamo chiudere all'infinito. Ci porteremo la pandemia, ahimè, almeno fino al prossimo Natale - ha concluso - Ma continuo ad avere fiducia nel piano vaccinale, che possa essere velocissimo".