Sardegna, diretta Facebook Matteo Salvini

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Olbia
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Il leader della Lega, Matteo Salvini, si è recato a Olbia per proseguire nella raccolta firme per i referendum sullagiustizia. In questo contesto, ha rilasciato alcune dichiarazioni su svariate tematiche afferenti, ad esempio, alla situazione presente in Sardegna ma anche alla delicata questione che riguarda i profughi provenienti dall’Afghanistan dopo la riconquista del potere da parte dei talebani.

Salvini a Olbia, la raccolta firme per i referendum sulla giustizia in Sardegna

Nella giornata di sabato 21 agosto, Matteo Salvini era a Olbia, in provincia di Sassari, per continuare a raccogliere firmenecessarie a istituire i referendum sulla giustizia. In questa circostanza, ha avviato una diretta Facebook durante la quale ha risposto a svariate domande che gli sono state poste dai giornalisti.

Dopo aver brevemente accennato all’incontro avvenuto con il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, Salvini si è concentrato sulla Sardegna e si è espresso circa la continuità territoriale, marittima e aerea, spiegando: “Ho parlato con Christian Solinas e il ministro Giorgetti. Ci saranno dei velivoli che Alitalia non usa più. Ebbene, la richiesta del governatore della Sardegna, che faccio mia come Lega, è quella di dare alla Regione l’utilizzo di questi velivoli. C’è il personale già formato di Air Italy a terra. E, quindi, chiedere a Bruxell che la Sardegna possa fare quello che già fa la Corsica. L’intenzione è chiedere di usare questo personale, usare questi aerei. Per quello che riguarda il mare, non commento Tirrenia, con quello che è costato agli italiani e ai sardi. Bisogna andare sul mercato, ci sono compagnieprivate che a prezzi minori offrono un servizio migliore”.

Salvini a Olbia, il collasso del sistema sanitario in Sardegna

Interrogato circa la piaga degli incendi che ha afflitto e sta affliggendo la Sardegna, invece, il leader della Lega ha ribadito che servono “soldi, uomini, nuovi aerei, nuovi elicotteri” per contrastare la propagazione di simili drammatici eventi.

In relazione alla gestione della pandemia da coronavirus nella Regione, poi, Salvini ha ribadito che la situazione in Sardegna è sotto controllo e ha lodato il lavoro svolto dal governatore Solinas: “Non si ferma un minuto e ha fatto un ottimo lavoro: penso alla riforma sanitaria, ad esempio, e ora bisogna correre”.

Esaminando l’operato del presidente della Regione Sardegna, inoltre, Matteo Salvini ha sottolineato i punti di forza che hanno caratterizzato i suoi primi due anni di mandato, soffermandosi principalmente sulle criticità del sistema sanitario sardo. Circa il contributo che il Governo italiano potrebbe dare per contrastare la chiusura degli ospedali e il collasso del sistema sanitario, il leader della Lega ha ribadito: “Bisogna assumere medici. Nieddu ha assunto chiunque avesse una laurea in tasca. Ma ora non ce ne sono più. Sono finiti i medici in Sardegna. C’è bisogno di ampliare e accelerare le specializzazioni. Serve personale, molto banalmente. Stiamo lavorando per creare nuovi ospedali ma se non ci sono anestesisti, medici non si può far fronte alle richieste dei cittadini. Possiamo fare strutture, ma se mancano i medici i cittadini fanno sempre ore ed ore di attesa. Quindi bisogna formare. Ho chiesto a Draghi di concedere una deroga sulle assunzioni”.

A questo proposito, quindi, ha espresso la necessità di organizzare un incontro tra il premier Draghi e il presidente della Regione Sardegna Solinas, spiegando: “Ho mandato un messaggio al presidente Draghi perché dopo mesi di insediamento sarebbe utile che ci fosse un incontro a Palazzo Chigi fra il governo nazionale e il governatore della Sardegna – e ha ripetuto –. La priorità è poter derogare alla normativa nazionale e assumere medici”.

Salvini a Olbia, arrivo profughi afghani: “Sì a donne e bambini, no a ventenni e trentenni”

Infine, Matteo Salvini ha commentato l’accoglienza fornita dall’Italia ai profughi che stanno tentando di abbandonare l’Afghanistan dopo il ritorno al potere dei talebani.

Analizzando la particolare situazione in corso di svolgimento, il leader della Lega ha dichiarato: “Dare accoglienza e salvezza a donne e bambini che rischiano la vita è sacrosanto. Per quello che riguarda tutto il resto, ci sono altri Paesieuropei che possono e devono fare di più visto che siamo quasi a 40 mila arrivi via mare e via terra in questo 2021. Con il Covid ancora incombente, non possiamo permetterci di assistere a questi sbarchi”.

Ulteriormente sollecitato ad affrontare l’argomento, Salvini ha precisato: “Sì a donne e bambini. Ventenni e trentenni belli robusti che stanno sbarcando ne abbiamo già alcune decine di migliaia. Chi ha collaborato con le nostre istituzioni ha in Italia casa sua. Ma, siccome più degli altri, rischiano le donne in quel Paese per colpa di queste bestie: le porte per le donne sono spalancate. Poi siamo in 27 in questa Unione Europea, che anche gli altri facciano la loro parte”.

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