In Sardegna per i prossimi tre anni non si potranno pescare ricci di mare

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AGI - In Sardegna i ricci di mare rischiano l'estinzione. Troppa domanda da parte delle strutture ricettive, alberghi e ristoranti, non solo sardi. Troppa la pesca indiscriminata. E così la Regione correi ai ripari: stop alla pesca del riccio di mare per i prossimi tre anni. Il Consiglio regionale ha approvato la proposta del consigliere oristanese e capogruppo di Fratelli d'Italia, Francesco Mura, primo firmatario.

"È una proposta condivisa con il sistema dei pescatori professionisti che prima di tutti gli altri hanno avvertito il rischio di estinzione della specie”, ha commentato Mura. Il consigliere oristanese già lo scorso 12 febbraio, con il gruppo di Fratelli d'Italia aveva presentato una proposta di legge in materia. “La proposta di legge viene sostanzialmente inserita nella PL284 (la cosiddetta “legge omnibus”), avendo così effetto immediato”, chiarisce Mura, che aggiunge: “I pescatori professionisti verranno coinvolti nella pulizia dei fondali e la Sardegna avrà un mare più pulito e avrà salvato una speciale in fortissima difficoltà”. “Il crescente interesse commerciale per il riccio di mare”, si legge nel testo dell'emendamento, “ha determinato nell'ultimo decennio un massiccio prelievo sulla risorsa, che in molte aree del mare territoriale della Sardegna versa in uno stato di forte sofferenza, come evidenziato dalla ricerca scientifica e dagli stessi operatori”.

“Tale condizione nel breve periodo determinerà il collasso della risorsa e l'estinzione commerciale della specie, come già accaduto in altre aree di distribuzione della stessa”, si legge ancora. “Le evidenze scientifiche suggeriscono una rivisitazione completa della raccolta del riccio di mare con un periodo importante di sospensione pluriennale della raccolta che permette il recupero degli stock compatibilmente con i lenti tempi di recupero della specie”.

Nell'emendamento viene specificato che “durante il periodo di fermo,  agli operatori sarà richiesta la collaborazione per le attività di supporto al monitoraggio scientifico periodico della risorsa riccio di mare in corso di attuazione, per attività di pulizia dei fondali e in eventuali progetti di recupero ambientale, o la partecipazione ad altre attività, anche di formazione professionale, in un'ottica di orientamento la diversificazione dell'attività produttiva”. Per far fronte alla sospensione della pesca, è stato disposto uno stanziamento di 400 mila euro per l'anno 2021 e 1.200.000 euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023. 

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