Sardine alla prova del mare aperto. Obiettivo 100 mila

Luciana Matarese
Sardine Roma

Riusciranno le sardine, da seimila che erano un mese fa a Bologna, a diventare centomila in piazza San Giovanni a Roma? La risposta arriverà domani, quando la piazza storica della sinistra - nel 2006 espugnata da Berlusconi e a ottobre teatro della reunion del centrodestra a trazione Salvini-Meloni - ospiterà la prima manifestazione nazionale del movimento anti sovranista nato un mese fa a Bologna e via via dilagato in tante piazze italiane. A un mese esatto dalla discesa in campo e dopo aver toccato un centinaio di città, le Sardine affrontano quella che è già stata ribattezzata “la prova del nove”, preceduta dal clamore suscitato dall’apertura, in seguito ritrattata, da parte dell’organizzatore romano, Stephen Ogongo, a Casapound.

CasaPound ci ripensa. I fascisti del terzo millennio, che pure per qualche giorno avevano lasciato intendere di voler comunque essere presenti, senza bandiere e senza cantare “Bella ciao”, non parteciperanno. “Non ci imbuchiamo alle feste - ha spiegato ad HuffPost, il leader di Casapound, Simone di Stefano - Non saremo in piazza San Giovanni anche perché abbiamo visto che dall’altra parte non c’è alcuna volontà di dialogare. Poteva essere un’occasione interessante, peccato perché il loro rifiuto dimostra che è solo una piazza contro”.

Obiettivo centomila. Una piazza nella quale gli organizzatori contano di radunare centomila persone. Proprio “100.000 sardine a Roma” si chiama il gruppo Facebook creato per l’evento, ribattezzato “la più grande rivoluzione ittica d’Italia”. Un traguardo che Mattia Santori, fondatore del movimento anti Salvini con Roberto Morotti, Giulia Trappoloni e Andrea Garreffa, ha definito “molto coraggioso”, aggiungendo: “ma nelle ultime settimane essere ambiziosi ha pagato”. Sono attesi bus in arrivo da tutt’Italia - di sicuro Sardine arriveranno dalla Campania, dalla Toscana e dall’Umbria, - a cominciare dall’Emilia Romagna, terra natale del movimento,...

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