Sardine annullano compleanno in piazza a Bologna: "Prima salute pubblica"

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"Alla luce dell’ordinanza del sindaco di Bologna, Virginio Merola, è nostro dovere annullare la raccolta fisica delle lettere in Piazza Maggiore. La salute pubblica non è un bene negoziabile, il rispetto delle regole neanche". Lo annunciano le Sardine, dopo che ieri è arrivata l'ordinanza di Virginio Merola che vieta manifestazioni ed eventi nel centro storico per non creare assembramenti.

"Un altro bene non negoziabile - sottolineano in una nota - è la comunità e la sua coesione. Per questo, mantenendo intatta la volontà di celebrare un momento di incontro attraverso le parole, rimane valido l’invito a scrivere lettere, condividendo pensieri, preoccupazioni e speranze. Per lasciare traccia e creare un legame, esattamente come un anno fa". "Raccontateci i vostri pensieri, in questo momento dove in tanti sono soli, fisicamente e psicologicamente - chiedono agli italiani le Sardine -. Ci impegniamo a prenderci cura delle storie che chiunque vorrà donare e trasformare le parole di tutti in un progetto creativo da rivivere insieme".