Sardine a Bologna, Santori: "Ecco cosa diremo a Conte"

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Non solo una 'Woodstock ittica' a Bologna, ma anche "un punto di svolta per la politica italiana". Mattia Santori, leader del movimento delle Sardine, commenta così dalle pagine di Repubblica il mega raduno dei 'pesciolini' anti Lega previsto per oggi in piazza VIII Agosto. "Abbiamo dimostrato - spiega Santori - che si può fare politica senza giocare sporco, abbiamo cambiato il paradigma rispetto alle parole di odio. Sul populismo abbiamo già vinto: Salvini va nei bar e si fa selfie, noi riempiamo le piazze. E a Bologna sarà una piazza di musica e parole - promette -, il nostro modo di avvicinare i cittadini alla politica. Tra Marracash e gli Afterhours, tra i Subsonica e Bergonzoni e Moni Ovadia si parlerà di pace, discriminazioni, omofobia. E non violenza, la nostra battaglia". 

Del resto, per Santori "l'aria è buona, arriveranno in tanti con i pullman e i treni. Le case si sono aperte per ospitarli, i miei genitori accolgono una coppia pugliese. È dagli anni '70 che non c'era questo clima. Saremo almeno il doppio dei 12mila della prima volta. Noi - sottolinea ancora a Repubblica - siamo il consenso fisico". Come è cambiato negli ultimi giorni il rapporto coi partiti? "C’è profondo rispetto - risponde -, chi ci vuole ascoltare è in una posizione di ascolto, il Pd e non solo, a sinistra. Anche i 5 Stelle, magari non i vertici. E poi abbiamo ricevuto l’invito di Conte". Il premier, come ha scritto Repubblica, si è detto disponibile a un incontro. Quando? "Ci ha fatto piacere - replica il leader delle Sardine -, vorremmo vederlo presto, già dopo il voto. Ma da una posizione chiara, è stato lui a chiamarci, ci andremo in quanto portatori di esperienze e di senso civico. Un’ottima base di partenza su cui dialogare saranno i decreti sicurezza. Tanti di noi stanno toccando con mano gli effetti negativi. Togliamo le multe alle Ong, riapriamo gli Sprar. Ma si affronti anche il tema della sicurezza digitale", dice. 

E sulla piazza di Bibbiano contesa con la Lega e poi assegnata al Carroccio, spiega: "La nostra presenza era stata richiesta dagli abitanti di Bibbiano quando hanno capito che andava Salvini perché sono stanchi della gogna mediatica della Lega. C’è un’inchiesta della magistratura, è lo sciacallaggio che contestiamo. Lui dice di essere stato invitato, vedremo chi ha ragione contandoci: abbiamo 7mila adesioni via Facebook. Ma ci andremo solo se lo vorrà la comunità della Val D’Enza, lunedì in paese faremo un’assemblea pubblica per decidere".