Sardine, ecco la fase 3: "Ora dimensione nazionale"

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"Passiamo alla dimensione nazionale". Mattia Santori, leader delle Sardine, annuncia l'apertura della ''fase 3'' nell'attività del movimento. "La fase 3 che cos'é? Dare ascolto ad una struttura nazionale che chiede quale futuro ci sarà. Le regioni si stanno organizzando, l'attività va avanti. Passiamo alla dimensione nazionale, non abbiamo mai cambiato idea. A Roma si è chiusa la fase 1, il 26 gennaio" con le elezioni in Emilia-Romagna e in Calabria "si chiude la fase 2 e si apre la fase 3", spiega. 

Santori annuncia un "weekend di convivenza", probabilmente l'8 marzo: "Si parlerà di strutture, di linee guida, si tratta di capire chi è sardina e chi e no. Affronteremo una serie di questioni strutturali e di tematiche, sappiamo che l'Italia è diversa dalla Sicilia al Piemonte. Il 'dramma' delle Sardine è che dopo l'Emilia-Romagna partiranno 6 campagne elettorali diverse. L'Emilia-Romagna è un esperimento, la Calabria è diversa e la Puglia è diversa per altri motivi". "Vogliamo fare politica in senso stretto? Vogliamo rimanere un corpo intermedio tra la poltica e la cittadinanza attiva? La terza opzione è rimanere un gruppo di pressione che fa innovazione comunicativa e divulgazione democratica", dice ancora. 

"All'interno del movimento c'è chi dice che dovremo influire sul panorama politico. C'è chi dice mai col Pd e chi dice 'non andiamo nella direzione della politica'. In questo momento a noi interessa dialogare con la politica, con le istituzioni, con le forze di governo. Avanzeremo una serie di istanze, vogliamo vedere se c'è ascolto e se c'è un'azione diretta. Sarà molto più facile vedere chi ti viene incontro nei fatti e chi si limita a promettere", afferma ancora. E se in Emilia-Romagna dovessero vincere Borgonzoni e Salvini? "Il nostro obiettivo rimane il 7-8 marzo".