Sardine a Firenze: "Siamo 40mila". E parte 'Bella ciao'

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Di Paolo Martini"I dati parlano chiaro: a Firenze siamo 40mila, mai così tanti sono scesi in piazza da quando sono nate le sardine. E' bello, straordinario. E da emiliano dico: voi toscani ci avete battuto di brutto. Bravi". Lo ha detto Mattia Santori, il 32enne bolognese, ideatore e animatore del movimento delle 'sardine', parlando dall'improvvisato palco in piazza della Repubblica a Firenze, questa sera, per il debutto ufficiale delle 'sardine' in toscana, in concomitanza con la presenza in città del leader della Lega, Matteo Salvini. 

Dati ufficiali sulle presenze nelle strade fiorentine non ce ne sono, le forze dell'ordine non hanno fornito numeri; fonti della questura si limitano a riscontrare "una presenza notevole". Per chi si trovava a Firenze oggi pomeriggio, un sabato di shopping pre-natalizio, per oltre un'ora il cuore del centro storico è rimasto bloccato dal 'mare di sardine', soprattutto giovani ma gente di ogni età: impossibile camminare tra piazza Duomo e Orsanmichele, a due passi da piazza della Signora, e fino a piazza Strozzi. 

In piazza della Repubblica e nelle strade vicine tanti cartelli inneggianti alle 'sardine' e un maxi striscione di 9 metri con la scritta "La Toscana non si Lega", stesso slogan ripetuto un po' ovunque. "Bella ciao" è stata la colonna sonora del flash mob, cantata più volte spontaneamente dalla folla e poi tutti insieme dalle migliaia di presenti a chiusura della manifestazione, mentre i cellulari alzati riprendevano "un momento storico", secondo il leader bolognese delle 'sardine'. 

Poco prima dell'inizio dell'evento, in piazza della Repubblica, vicino al mini palco con gli altoparlanti si era avvicinato un uomo di mezza età con una bandiera rossa con i simboli della falce e martello. Subito si è levato un coro dalla folla: "Via, via, non vogliamo bandiere di partito". E il militante comunista se n'è andato tra i fischi.  

Quando Santori, ormai volto conosciuto anche per le apparizioni in tv, ha preso la parola dalla piazza si è levata un'ovazione. "State partecipando a una rivoluzione pacifica di dimensioni epocali, che sta dilagando ovunque: non sarà facile fermarla -ha detto il creatore delle 'sardine' - Di fronte al pensiero unico e ai sovranisti non siamo più soli: questa e tante altre piazze ne sono la dimostrazione".  

"Vogliamo mettere una bella linea tra noi e loro: nelle nostre piazze c’è gratuita e solidarietà; nelle loro c'è rancore, odio, simboli fascisti e saluti romani -ha continuato Santori, che ha precisato di leggere un testo per 'non sbagliare i congiuntivi proprio a Firenze' - Non è un caso se le 'sardine sono nate a Bologna, in Emilia Romagna, e oggi abbiamo questa affermazione straordinaria a Firenze, in Toscana, dove si registra il maggior numero di presenze, un record. Sono regioni dove la diversità è un valore e non un ostacolo, dove i valori di solidarietà e integrazione sono vissuti". 

E rivolgendosi a Salvini, Santori ha continuato: "In queste regioni non abbiamo bisogno di essere liberati da nessuno. Abbiamo bisogno di avere una politica all’altezza dei bisogni dei cittadini". A Giorgia Meloni e Salvini, "i due capi sovranisti", "abbiamo tolto il consenso con le nostre piazze. E ora i loro sindaci, e non solo loro, ci vengono a cercare, ci chiedono di diventare amici. Ma noi ci ricordiamo che sono stati loro a riempire le piazze reali e virtuali della politica di odio. Chi è in piazza con le sardine sa che anche in questo modo si batte il pirata dei pescecani". "E' inutile che Salvini metta in giro i suoi gattini, tanto noi sardine siamo di più", ha concluso. Prima di Santori hanno preso la parola i tre studenti universitari organizzatori e portavoce delle ‘sardine’ fiorentine: Cristiano Atticciati, 19 anni, studente di giurisprudenza, Danilo Maglio, 20 anni, studente del corso di programmazione degli eventi, e Matilde Sparacino, 22 anni, studentessa di psicologia.  

“Il nostro messaggio è uno solo e preciso: difendere e diffondere i valori della Costituzione repubblica per tutti. Vogliamo esaltare i valori di democrazia, tolleranza, eguaglianza”, ha detto Cristiano Atticciati “C'è chi vuole metterci il cappello ma io ho i capelli lunghi e il cappello mi dà fastidio. Ci hanno affiliato a qualsiasi partito esistente. Noi alle provocazioni non rispondiamo. La figura della sardina è evocativa perché non risponde alle provocazioni”, ha aggiunto Danilo Maglio. “Basta con l'odio, vogliamo vivere insieme, senza creare nuovi problemi alla gente”, ha affermato Matilde Sparacino. Tra il pubblico nessun volto noto della politica locale. Tra la folla taluni hanno riconosciuto due ex professori universitari fiorentini, Paul Ginsborg e Francesco 'Pacho' Pardini, già leader della stagione dei 'girotondi' nel 2002.