Sardine, in Liguria un 'Treno dei diritti': 200 a Genova per ''Acquario delle idee"

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Circa 200 persone questa sera al Teatro della Tosse di Genova per partecipare a 'L'acquario delle idee', laboratorio aperto alla cittadinanza e secondo incontro pubblico organizzato dalle Sardine di Genova dopo la grande manifestazione del 28 novembre scorso nel capoluogo ligure.  In platea giovani, studenti, attivisti, associazioni per discutere di temi e valori fondamentali ma anche per lanciare ufficialmente il progetto ligure 'Tutti sullo stesso treno'.  

"Le idee vengono fuori qua - hanno spiegato a margine dal gruppo gli organizzatori, tra cui l'avvocato Alessandra Ballerini - abbiamo chiamato esperti su questioni che tutti quanti abbiamo a cuore come ambiente, sanità, cultura, uguaglianza, diritti, solidarietà, perché emergessero delle idee e si decidesse da qua che cosa fare per la nostra regione".L'idea è quella di un momento di riflessione collettiva sui diversi temi in agenda da cui produrre proposte programmatiche su cui aprire il confronto in Liguria, che si prepara alle prossime elezioni in primavera. 

"Noi siamo inclusivi - sottolinea Ballerini - quindi parliamo a tutti quelli che hanno qualcosa da dire che sia nel binario dell'uguaglianza, dell'antifascismo, dell'anti-discriminazione e va da sé che alcuni si escludono da soli"."Questo è un cantiere - aggiunge Ballerini - dopo vedremo il da farsi. Se saranno possibili incontri con i candidati? Sì, non solo per discutere ma anche per ricevere idee". Sul palco è stato presentato anche il progetto del treno dei diritti che attraverserà il territorio da Ventimiglia a Sarzana, il prossimo 1 marzo.  

"Viviamo in una regione bellissima ma molto difficile - ha spiegato Ballerini - non solo da dopo il crollo del ponte ma anche per molte ragioni diverse, dai disastri ambientali alla 'ndrangheta, alla questione delle frontiere. Abbiamo lanciato l'idea di questo treno dei diritti che potesse attraversare la nostra regione con vagoni a tema, che sono quelli di questa serata, sono quelli delle convenzioni internazionali ma anche un treno laboratorio e di discussione dei nostri valori fondamentali. I diritti sono indivisibili, non c'è qualcosa che non ci riguarda".