Sardine: Neri Marcorè, 'offensivo che alcuni politici minimizzino fenomeno'

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"I movimenti di popolo li vedo sempre in modo positivo. Infatti trovo molto offensivo da parte di alcuni esponenti politici minimizzare questo fenomeno solamente perché non proviene dalla loro parte politica". E’ quanto ha detto Neri Marcorè a margine della conferenza stampa di presentazione de ‘I Medici’ nella sede Rai di Viale Mazzini, parlando delle ‘Sardine’. 

"Sicuramente è abbastanza originale che scenda così tanta gente in piazza per contestare un partito e delle figure politiche che adesso sono all’opposizione - sottolinea l’attore - Questo significa che la percezione della gente è che il Paese, come dicono anche i sondaggi, voterebbe per quella parte lì ed è la prima volta che succede". 

E sull'attuale classe politica, Marcorè è tranchant: "Ognuno ha quella che si merita. E se abbiamo questa classe politica inconcludente, evidentemente è anche responsabilità nostra perché nelle nostre scelte ci accontentiamo di quello che c'è". "Da quando sono nato siamo il Paese che aspetta l'occasione per risalire, ‘la volta buona'... - sottolinea l’attore - Mi auguro che questa ‘volta buona’ finalmente arrivi, perché a promettere cambiamenti sono tutti bravi. Però alla fine è sempre la stessa litania, chi ha la possibilità concreta di cambiare qualcosa non lo fa e quando va all'opposizione si lamenta di quello che non fa chi sta al governo. Questo stufa, avvilisce, deprime".  

Marcorè scherza anche sulla sua imitazione del premier Giuseppe Conte: "Alcuni personaggi funzionano e credo sia stato apprezzato anche l'aspetto tecnicamente vocale, sebbene nella satira a me interessa meno, nel senso che mi piace di più la chiave comica, nel caso specifico l'idea di far diventare il premier un amministratore di condominio. Chi non ha esperienza di un'assemblea di condominio, dove si combatte e si litiga per sciocchezze? Un po' il Parlamento poteva rispecchiare questa situazione". 

Una performance che è stata molto apprezzata nel mondo della politica, tanto da indurre anche qualche membro di governo ad ammettere che potrebbe 'cascarci' se un giorno o l'altro l'attore decidesse di fargli uno scherzo telefonico con la voce di Conte. "So che ho un'arma a mia disposizione - scherza l’attore - magari posso fare qualche telefonata ad hoc per cambiare le sorti di questo Paese e me la tengo buona...".