Sardine, Santori: "Non diventiamo un partito"

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"Il 14 dicembre saremo a Roma. Quante persone spero che ci saranno? L'evento si chiama 100mila Sardine, quindi...". Mattia Santori, ideatore e animatore del movimento delle 'sardine', si esprime così a Un giorno da Pecora in vista del prossimo appuntamento nella capitale. Le sardine, dal debutto avvenuto a novembre a Bologna, si sono ritagliate un ruolo nel panorama politico. "Non abbiamo intenzione di creare partiti, c'è un sacco di gente che lo spera per rifarsi una carriera politica. La prima cosa che dimostrano le sardine è che la gente aveva bisogno di unità", dice. 

"L'idea è creare un gruppo di pressione, per presentare alle forze politiche i punti che secondo noi hanno spinto tante persone di riavvicinarsi alla politica. Ogni regione avrà il suo modo di dialogare e il suo punto di contatto. Mi hanno chiesto di candidarmi? Non direttamente, non è arrivata una richiesta esplicita. Ci fanno capire però... ". "Avremmo il 15% dei voti? Un bel casino, una bella responsabilità -dice commentando dati dei sondaggi-. Ora la gente viene da me in piazza e mi dice 'risolvimi i problemi'". 

Nella chiacchierata, c'è spazio anche per i 'voti' ai big della politica: "Giuseppe Conte? Come figura istituzionale non mi dispiace. Il programma politico di Salvini non è mai esistito, ha i soliti tre temi...". E Renzi? "Non è che abbia fatto tutto bene, secondo me ha fatto male a lasciare il Pd". 

La vita di Santori, nelle ultime settimane, è cambiata. "Non ho i social, sono vecchio. Sulla mia pagina Facebook non ci entro più perchè c'è di tutto, fioccano gli insulti...", svela. "Sono fidanzato da 4 anni. Se la mia ragazza vive bene questo momento? Ne ha passati di migliori...Vado forte con le over 50: tutte vogliono fare dei selfie ma non sono molto brave a scattarli...". 

Si torna a parlare del debutto avvenuto a Bologna: "Avevamo idea di come potesse esser questo evento, ma non ci aspettavamo di creare una movimento di quel genere. Il nome sardine mi è venuto in mente mentre ero sulla mia moto, una Honda Transalp del ’98".