Sardine, Pardi: "Ragazzi, non contate troppo sui partiti"

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di Paolo Martini  

"A me fa piacere che le 'sardine' si siano fatte vive, perché rappresentano una ventata di energia giovanile: c'era bisogno che si manifestasse pubblicamente. Fanno bene a manifestare in piazza contro gli aspetti deteriori del sovranismo e le derive razziste e xenofobe, e magari poi si porranno anche il problema delle diseguaglianze e della giustizia sociale". Parla da 'padre' - o da 'zio', scherzando - dei 'girotondi', il professore Francesco 'Pancho' Pardi, 74 anni, una carriera da docente universitario a Firenze, fino al gennaio del 2002 quando fu tra i promotori della prima manifestazione italiana per la libertà d'informazione e l'autonomia della giustizia durante l'era del secondo governo Berlusconi. Per una legislatura, dal 2008, è stato senatore di Italia dei Valori. 

"Vedo che i giovani delle 'Sardine' hanno la stessa speranza che avevamo noi dei 'girotondi' - spiega Pardi all'Adnkronos - Anche noi dicevamo che non volevamo sostituirci ai partiti ma che volevamo stimolarli. Senza fare paragoni e senza voler fare facili precisioni, nel nostro caso questa speranza è stata totalmente vanificata. E senza voler dare lezioni, dico che non bisogna puntare molto sui partiti, che hanno una loro vita autonoma".  

"Questi giovani delle 'sardine prima o poi si dovranno porre il problema della rappresentanza politica, di come fare per rimanere autonomi e al tempo stare dare una forma al popolo delle piazza che rappresentano", sostiene Francesco 'Pancho' Pardi, che, intanto, stasera è uscito di casa per andare in piazza con le 'Sardine' a Firenze per il flashmob 'La Toscana non si Lega' in concomitanza con la presenza in città del leader leghista Matteo Salvini.