Sardine, Pisapia: se me lo chiedono darò un contributo

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Roma, 2 dic. (askanews) - Giuliano Pisapia, ex sindaco di Milano, in un'intervista a Repubblica parla delle manifestazione delle Sardine ieri al Duomo: "Decine di migliaia di persone che sotto la pioggia hanno deciso di partecipare, di dire con forza un no a Salvini e ai sovranisti, ma soprattutto di rivolgere un invito a chi crede nella buona politica a darsi una scossa. Milano conferma, ancora oggi, come la difesa dei valori democratici e di coesione sociale sia ben radicata in questa città".

"Non voglio fare paragoni con il passato. È importante la freschezza e la spontaneità dei quattro organizzatori e dei partecipanti alle manifestazioni che, in molti casi, provengono da esperienze in ambito sociale - dice -. Sono ragazze e ragazzi, giovani e meno giovani preparati, attenti, che stanno chiedendo a tutti di non abbassare la guardia e che attendono una risposta alla loro volontà di impegno per una società migliore. Queste piazze non sono paragonabili a quelle del 'vaffa' di Grillo e sono differenti da quelle dei 'girotondi'".

"È un sussulto della cittadinanza attiva. Il 'Manifesto delle 6.000 sardine' esprime voglia di partecipare, di essere protagonisti. A questa volontà va dato spazio e occasioni di dialogo, senza però ingabbiarla in forme 'partitiche' preconfezionate o tentativi di metterci il cappello - avverte Pisapia -. Spero che questa pacifica presenza di piazza continui e si rafforzi e mi auguro che i contenuti del loro manifesto si concretizzino in un progetto non solo contro Salvini e i sovranisti, ma anche in un progetto che sappia dare speranza anche a chi non ne ha più".

Secondo l'ex sindaco "il centrosinistra e i progressisti devono dialogare e confrontarsi con chi crede in questo movimento. È importante quello che hanno scritto nel loro manifesto: 'Crediamo ancora nella politica e nei politici con la P maiuscola...'. Questi ragazzi hanno piena consapevolezza di cosa è la buona politica".

Si confronterà con loro? "Certo, come ho sempre fatto e continuo a fare ora al Parlamento europeo. La loro freschezza e i loro ideali sono la linfa necessaria per far partire una nuova stagione democratica del nostro Paese. Se mi verrà chiesto darò massima disponibilità e contributo, ma sono loro che devono diventare sempre più protagonisti. Il messaggio delle piazze non è antipolitico, ma di chi crede fortemente nella partecipazione e nel bene comune per la buona politica", conclude.