Sardine, a Torino guardano alle elezioni comunali del 2021

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Dopo piazza Castello gremita del 10 dicembre scorso, le Sardine torinesi si sono date appuntamento questo pomeriggio al teatro Erba per fare il punto sulla fase due, un appuntamento che ha richiamato qualche centinaia di partecipanti e tra il pubblico il giurista Gustavo Zagrebelsky, l’ex allenatore di volley, Mauro Berruto, suor Giuliana Galli e l’attrice Margherita Fumero.  

Come allora ci sono i libri, che vengono regalati a chi entra e come allora ci sono le sardine fatte all’uncinetto e a forma di adesivi gialli, verdi e arancioni che in molti si appiccicano su giacche e maglioni e c'è 'Bella Ciao' intonata dal pubblico. Di diverso c’è lo sguardo ai prossimi appuntamenti elettorali, a cominciare dalle elezioni comunali del 2021 a cui le Sardine non escludono di partecipare anche se ancora non è deciso in che modo.  

"E' sui singoli territori che riteniamo le Sardine possano iniziare a cambiare le cose, c’è tempo e modo per valutare di creare qualcosa di 'nazionale' - ha sottolineato  il portavoce Mattia Angeleri - a Torino si voterà tra circa un anno per le elezioni comunali e da qui, quindi, cominceremo a valutare se e come essere presenti e partecipare. Se non direttamente come movimento d’opinione forte, almeno come potenziale bacino elettorale che debba essere necessariamente consultato se si vuole governare in modo condiviso la nostra città nel prossimo quinquennio". 

"Torino non può essere la città che abbiamo vissuto negli ultimi anni - ha  proseguito  - la sua emarginazione è stata costante in tutti i settori: economico, culturale, sociale. E la città che ha contribuito in modo determinante all’affermazione del nostro Paese nel mondo non può perdere le sue prerogative per paura di fare, di essere, per carenza di idee, coraggio e competenza".  

"Il riscontro che abbiamo avuto anche per l’iniziativa di oggi non può che essere di buon auspicio per il percorso che vogliamo intraprendere", ha sottolineato  Angeleri che ha annunciato:  "Sardine in Erba inaugura un percorso che produrrà anche un profondo cambiamento nel gruppo facebook che gestiamo, in cui 72500 Sardine hanno trovato casa.  Sino ad oggi abbiamo postato molto e tutti gli iscritti hanno avuto modo di proporre temi svariati; ora vogliamo cercare di focalizzare, ridurre il numero di post e aumentare il livello del confronto e del contenuto". 

"Vogliamo idee e concretezza, vogliamo continuare con la politica del fare che abbiamo inaugurato in quest’ultimo periodo - ha scandito dal palco - il gruppo diventerà un vero laboratorio, un luogo dove disegnare insieme il nostro futuro, lasciando fuori dalla porta polemiche, post 'anti' e qualunque forma di odio. Darsi obiettivi concreti farà crescere la partecipazione 'utile' Vogliamo fare la differenza nel nostro territorio e questa è la strada per dimostrarlo", ha concluso.