Sarri torna al San Paolo, la confessione: "Mi contesteranno e mi insulteranno, ma non lo merito"

Stefano Bertocchi

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Maurizio Sarri si prepara a tornare al San Paolo da avversario del Napoli. Dopo il suo trasferimento alla Juventus, il tecnico è finito al centro delle discussioni per il suo cambiamento anche a livello comunicativo. "A Napoli si ricordano ancora le sue parole di fuoco al Palazzo, quel linguaggio che spesso ha creato imbarazzo e generato polemiche. Quegli attacchi al sistema, alla classe arbitrale, alla qualità dei terreni di gioco oppure alle scelte del calendario e agli orari delle partite stabilite dalla Lega - si legge su La Gazzetta dello Sport -. Sarri ha avuto da ridire contro quasi tutto e tutti, facendosi paladino di un’intera città, al punto da meritarsi l’appellativo di «Comandante». Quel Sarri Torino non avrebbe diritto di cittadinanza. Sarri così è diventato meno impetuoso, ha evitato le polemiche, ha ridotto le parolacce e solo in qualche frangente la sua indole è affiorata". 


Maurizio Sarri

Quale sarà l'accoglienza del pubblico azzurro per il suo ex tecnico? Secondo il retroscena svelato dall'edizione odierna de Il Mattino, in questi giorni che precedono il suo ritorno in quella che per tre anni è stata casa sua, Sarri avrebbe fatto una confessione a chi gli sta vicino: "Mi contesteranno e mi insulteranno, ma non lo merito", le parole riportate dal quotidiano napoletano.