Sarzana (Assodelivery): protocollo passo avanti in tutela rider

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Milano, 6 nov. (askanews) - Il Protocollo firmato oggi con la Prefettura di Milano e i sindacati Cgil, Cisl, Ugl e Uil "è un altro passo in avanti nella tutela del lavoro dei rider, per combattere l'illegalità e, in particolare, il fenomeno del caporalato". È quanto afferma Matteo Sarzana, presidente di AssoDelivery, l'associazione che riunisce e rappresenta le principali piattaforme di food delivery in Italia (Deliveroo, Just Eat, Uber Eats, Glovo e Social Food). Il Protocollo prevede per le piattaforme aderenti ad AssoDelivery: l'adozione di un apposito modello organizzativo e di un Codice Etico, l'impegno a non ricorrere ad aziende terze sino a quando non verrà creato un apposito albo, la costituzione di un Organismo di Garanzia, composto dai rappresentanti delle singole piattaforme, per vigilare in posizione di terzietà sulle dinamiche lavorative dei rider, e per riportare eventuali specifiche segnalazioni alla Procura della Repubblica. Le Organizzazioni Sindacali, inoltre, potranno segnalare eventuali condotte anomale o potenzialmente illegali. Un apposito tavolo di monitoraggio dei risultati dell'Organismo di Garanzia si riunirà su base semestrale. "Il contrasto al caporalato - aggiunge Sarzana - è uno dei capisaldi del CCNL Rider (art. 23) entrato in vigore martedì 3 novembre, firmato con UGL Rider. Il Protocollo siglato oggi vede il coinvolgimento di CGIL, CISL, UGL e UIL ed è la dimostrazione dell'impegno di AssoDelivery e delle piattaforme aderenti, nonché della disponibilità ad una collaborazione reale e costruttiva con le Istituzioni, le Autorità Competenti e le Organizzazioni Sindacali nella lotta contro il caporalato, l'intermediazione illecita e lo sfruttamento lavorativo". "Ringraziamo la Prefettura di Milano - conclude Sarzana - per aver agevolato il confronto tra le parti e per l'impegno profuso nel raggiungere un risultato estremamente importante per i rider e per tutta l'industria del food delivery. AssoDelivery continuerà a collaborare con le Autorità, consapevole di quanto il servizio erogato dalle piattaforme sia essenziale per il settore della ristorazione e per l'intero indotto, messo a dura prova dalle restrizioni causate dalla pandemia".