Sassoli: Recovery Fund non aspetta, preoccupa stabilità Italia

Red
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Roma, 25 gen. (askanews) - "La nuova Europa si costruisce sulla responsabilità": lo ha scritto il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli (Pd), in una lettera pubblicata dal Messaggero. Alla vigilia della presentazione dei piani nazionali "inutile dire - ha sottolineato - quanta attenzione vi sia sulla stabilità politica dell'Italia. Il Recovery Fund non aspetta: o parte o non parte. E tempi, modi e rischi sono chiari a tutti".

Sassoli lamenta lo scarso interesse raccolto in Italia dal voto dell'eurocamera sul nuovo regolamento per il "Technical support instrument" che definisce le modalità di assistenza che l'Unione europea fornirà ai Paesi membri per la gestione di tutti i fondi europei. "Questa - ha rivendicato Sassoli - è l'Europa che ci piace. Quella che si mette a disposizione dei Paesi membri che intendono fare riforme ma hanno dei problemi", visto che "non bastano le risorse se poi non si è in grado di usarle".

La nuova "opera di consulenza, ha sottolineato ancora Sassoli, è "priva di obblighi e condizionalità" ma "la pandemia ci ha fatto capire che l'Unione europea non sono soltanto le istituzioni di Bruxelles, ma governo, Parlamenti nazionali e Regioni sono parte del medesimo ingranaggio. Sia chiaro, però: un'Unione meno dirigista offre nuove possibilità ma se un Paese si ferma salta tutto".