Sassoli: Ue è assicurazione vita Paesi. Sì a ius culturae

Lsa

Roma, 9 ott. (askanews) - "Crescita, protezione sociale e ambiente". Queste, afferma il presidente del Parlamento europeo, Davide Sassoli, le priorità che devono vedere impegnate le istituzioni europee. "Credo che i cittadini siano consapevoli che l'Europa è l'assicurazione sulla vita dei nostri Paesi rispetto a meccanismi globali che potrebbero travolgerci. In questo senso - spiega Sassoli in una intervista a tutto campo su Famiglia Cristiana - direi che c'è sempre più bisogno di Unione europea". Quanto all'ipotesi di abbassare l'età del voto a 16 anni, Sassoli, dichiarandosi favorevole sottolinea che i sedicenni "in tanti Paesi già votano. Non capisco perché non si possa fare anche da noi. I sedicianni non sono l'epoca dell'immaturità. Anzi, in questo momento mi sembra che stiano esprimendo una grande preoccupazione per la tutela del nostro Pianeta, per la salvaguardia dei nostri sistemi democratici. Sono informati, hanno il loro stile di vita. Perché considerarli irresponsabili?". A proposito dello "Ius culturae", il presidente del Parlamento europea sottolinea che, a suo parere "chi nasce qui è di qui. È un diritto. E quella proposta, con meccanismi non automatici, credo sia una risposta eticamente giusta". Sempre in tema di immigrati, Sassoli pone l'accento sull'importanza dell'accordo di Malta che "prevede una redistribuzione anche in altri Paesi 'volontari'. E' un primo passo. Mi auguro che altri Stati si aggreghino e che il meccanismo di redistribuzione dei migranti, da volontario, diventi strutturale. Finalmente potremo dire che chi arriva in Italia, in Grecia o a Malta arriva in Europa. È ciò di cui abbiamo bisogno, perché, se le politiche sull'immigrazione restano nazionali, l'Ue non avrà mai gli strumenti per affrontare un fenomeno così complesso e importante".