Sassoli: vogliono dividerci perché hanno paura delle regole

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Bruxelles, 31 gen. (askanews) - Le forze che vogliono dividere l'Europa, e che spingono affinché altri paesi seguano l'esempio della Brexit, lo fanno per indebolire gli europei, che promuovono un sistema di regole per l'economia globalizzata, mentre quelle forze vogliono che prevalga il diritto del più forte. E' stato il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, con un'impennata di eloquenza, a dare oggi un senso forte all'ennesimo giro di dichiarazioni ufficiali da parte delle istituzioni europee, in occasione dell'imminente uscita del Regno Unito dall'Ue, che avverrà oggi a mezzanotte.

I vertici delle tre istituzioni politiche dell'Unione, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo Louis Michel e lo stesso Sassoli, avevano organizzato stamattina a Bruxelles un incontro con la stampa per marcare questo momento storico, il primo caso in cui un paese membro se ne va. Nelle loro dichiarazioni, i tre presidenti hanno ripetuto le assicurazioni sull'unità dei Ventisette, sulla volontà di restare in rapporti di partenariato e amicizia con il Regno Unito dopo il divorzio, e hanno sottolineato la loro determinazione a raccogliere le attuali sfide (il "Green Deal", la digitalizzazione dell'economia, il rafforzamento "geopolitico" dell'Ue e il tentativo di riavvicinarsi ai cittadini con la prossima "Conferenza sul futuro dell'Europa).

Tutto abbondantemente già sentito, nei mesi e nei giorni scorsi. E così è continuato anche nelle risposte alle domande dei giornalisti. Ma, a un certo punto, Sassoli, alzando il tono, ha chiesto lui una cosa ai giornalisti: dopo questi tre anni di negoziati per la Brexit, ha detto, "c'è una domanda fondamentale a cui rispondere: perché tanti ci vogliono dividere, perché si impegnano così tanto per dividere lo spazio europeo? Questa - ha sottolineato - è la domanda delle domande".

"Anche nei nostri paesi - ha continuato, con evidente riferimento ai movimenti sovranisti e nazionalisti - ci sono forze che fanno sponda a questa iniziativa; forze, poteri che cercano di rendere più fragili l'Europa e gli europei".

"Noi siamo - ha ricordato il presidente del Parlamento europeo - il più importante spazio economico del mondo; ma abbiamo una fissazione, ce l'hanno insegnata anche i nostri amici britannici: che questa dimensione la vogliamo regolata, perché con le regole si vive meglio, e si difendono anche i più deboli; e invece quando non ci sono regole solo i più forti prevalgono. E noi europei siamo fatti così. Ma c'è qualcuno che vorrebbe dividerci perché ha paura di un mondo regolato".

"In questa domanda e nella risposta che saremo in grado di dare - ha osservato Sassoli - c'è l'importanza dell'Unione europea; non solo per la vita dei cittadini, ma per un mondo globalizzato che non ha regole, e che deve trovarle; e l'Europa vuole contribuire a darle. Perché senza regole i deboli saranno esclusi e i più forti la faranno da padrone. E questo - ha concluso - l'Unione europea non lo vuole".