Save the Children: 18.300 minori soli in sistema accoglienza Italia -2-

red/Mgi

Roma, 14 giu. (askanews) - I minori non accompagnati che riescono a raggiungere l'Italia e l'Europa incontrano ostacoli e difficoltà per diventare adulti in un paese che non conoscono e affrontano le sfide dell'integrazione decisive per il loro futuro, dall'apprendimento della lingua all'inserimento scolastico e lavorativo. Sono sfide da superare per non rimanere sospesi in un limbo e poter invece raggiungere una piena integrazione, sentendosi parte attiva e responsabile della comunità territoriale di accoglienza.

E' la fotografia dei problemi e delle opportunità che incontrano i 18.303 minori stranieri non accompagnati censiti e presenti nel territorio italiano a fine 2017, contenuta nel secondo Atlante a loro dedicato dal titolo significativo "Crescere lontano da casa" di Save the Children - l'Organizzazione internazionale che dal 1919 lotta per salvare la vita dei bambini e garantire loro un futuro - presentato oggi a Milano presso l'Ufficio di Informazione del Parlamento Europeo.

L'83,7% ha 16 e 17 anni, ma tra loro ci sono gruppi particolarmente vulnerabili come i piccolissimi, le ragazze e gli irreperibili. I minori sotto i 14 anni sono 1.229, pari al 6,7% dei presenti, di cui 116 (0,6%) hanno meno di 6 anni. Le ragazze presenti sono 1.247 (6,8% del totale) provenienti per il 60% da soli due Paesi, Nigeria ed Eritrea, esposte al rischio di tratta e violenza sessuale, 191 delle quali sono ancora bambine che raggiungono al massimo i 14 anni (15% del totale delle ragazze ospitate). (Segue)