Save the Children: 415 milioni di bambini vivono in zone di guerra

Red/Sim

Roma, 13 feb. (askanews) - Il virus dell'indifferenza diffuso tra i leader mondiali sta distruggendo intere generazioni di bambini costretti a vivere in guerra, in conflitti che diventano sempre più intensi e pericolosi per loro. E' quanto denuncia Save the Children, sottolineando come dal 2010 le gravi violazioni che hanno colpito i bambini sono aumentate del 170%, con maggiori probabilità per i bambini di essere uccisi o mutilati, reclutati, rapiti, abusati sessualmente, di vedere le loro scuole attaccate o di essere lasciati senza aiuti.

Intere generazioni che rischiano di perdersi: 415 milioni di bambini in tutto il mondo - uno su cinque - vivono in aree colpite da conflitti e, tra questi, 149 milioni sono in zone di guerra ad alta intensità di violenze. E' quanto emerge dal nuovo report 'Stop the War on Children - Gender matters', in cui l'organizzazione analizza le diverse conseguenze dei conflitti su ragazze e ragazzi. Questi ultimi sono più esposti a reclutamento, rapimenti, mutilazioni e morte, mentre le ragazze sono più a rischio di violenze sessuali, sfruttamento e matrimoni forzati e precoci.

Il rapporto è stato lanciato nell'ambito della campagna 'Stop alla guerra sui bambini', in vista della Conferenza di Monaco, dove i leader mondiali si riuniranno per discutere questioni di sicurezza internazionale. (Segue)