Save the Children, per bambini in aree crisi priorità è la scuola -4-

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Roma, 24 set. (askanews) - In Siria e Yemen, nel solo 2017 ci sono stati 1.432 attacchi verificati contro le scuole e 4 milioni di bambini sono stati tagliati fuori dall'istruzione poiché le loro scuole sono state distrutte da missili e bombe o occupate da uomini armati[3]. In Nigeria, il Boko Haram ha ucciso circa 2.295 insegnanti e oltre 600.000 bambini hanno perso la possibilità di accedere all'istruzione. Quasi il 65% delle 920 scuole chiuse in Mali si trova nella regione di Mopti; la maggior parte ha chiuso a causa dell'insicurezza, privando più di 179mila bambini del loro diritto fondamentale all'educazione.

Alla fine del 2017 erano quasi 31 milioni i bambini sfollati nel mondo, di cui 14 milioni rifugiati e richiedenti asilo e circa 17 milioni sfollati interni a causa di violenze e conflitti scoppiati nei propri paesi. Quasi 40 milioni di bambini l'anno hanno dovuto interrompere la loro istruzione a causa di catastrofi ambientali come inondazioni, siccità, terremoti, frane e uragani. La crisi climatica sta intensificando molte di queste minacce. Le catastrofi ambientali spesso causano la distruzione, il danneggiamento o l'indisponibilità delle scuole, utilizzate come rifugi temporanei. I governi nazionali e la comunità internazionale devono urgentemente assumersi pienamente questa responsabilità, investire di più e meglio dando priorità ad interventi di lungo periodo per garantire l'accesso all'istruzione per i bambini che ne sono esclusi in tutto il mondo. (Segue)