Save the Children,a rischio inclusione minori non accompagnati

Mgi

Roma, 18 giu. (askanews) - Anche gli oltre 6 mila minori stranieri non accompagnati presenti nelle strutture di accoglienza nel 2019, e i quasi mille arrivati nel 2020, hanno visto le loro vite travolte dalla pandemia di Covid-19, che si aggiunta al percorso ad ostacoli che devono affrontare per una piena inclusione nel nostro Paese.

Ragazzi, che nel periodo di lockdown, hanno vissuto sospesi in un limbo, come tanti coetanei italiani, senza avere nemmeno una rete familiare di sostegno. Ragazze e ragazzi, per lo pi adolescenti, che in pochissimo tempo devono riuscire ad apprendere una nuova lingua, formarsi, rendersi autonomi dal punto di vista lavorativo e abitativo per non diventare invisibili una volta giunti alla maggiore et.

I neomaggiorenni poi, in questo periodo, hanno assistito inermi all'improvvisa interruzione dei loro percorsi di inclusione con la sospensione del lavoro o dei tirocini formativi, ritrovandosi privi di risorse economiche e con difficolt di rinnovo o conversione dei permessi di soggiorno. Una battuta di arresto piombata in un periodo gi di per s molto difficile, a causa di una sempre maggiore chiusura delle frontiere e di politiche europee e nazionali spesso non rispondenti a una esigenza di tutela dei diritti, a partire dal principio del superiore interesse del minore, che vanno dai respingimenti lungo la frontiera europea orientale alla chiusura dei porti del Mediterraneo.

In occasione della Giornata mondiale del rifugiato, che si celebra il 20 giugno, Save the Children, l'Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini e garantire loro un futuro, e che da anni al fianco dei minorenni e neomaggiorenni non accompagnati per supportarli nell'accoglienza e accompagnarli nel loro percorso di inclusione, presenta il Rapporto "Superando le barriere. Percorsi di accoglienza e inclusione dei giovani migranti". Il rapporto fotografa la situazione in cui vivono questi ragazzi a tre anni dall'adozione della Legge 47/2017, che per la prima volta ha disegnato un sistema di protezione e accoglienza specifico, ma al contempo si propone di raccontare le difficolt che stanno affrontando a causa dell'impatto dell'emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19, con particolare riferimento all'interruzione delle esperienze di inclusione avviate anche sulla base della Legge Zampa. (Segue)