Saviano: "Intitoliamo fermata metro al 'partigiano nero' Marincola"

webinfo@adnkronos.com

''La lotta di Liberazione ci restituisce sempre delle storie incredibili, come quella di Giorgio Marincola, 'il partigiano nero', una storia dimenticata e raccontata nel libro di Lorenzo Teodonio e Carlo Costa 'Razza partigiana'. Giorgio era nato in Somalia, ma ben presto si era trasferito in Italia e, dopo un passaggio dagli zii in Calabria, si era ricongiunto a Roma con il padre''. Così in un post su Facebook lo scrittore Roberto Saviano che rilancia l'appello per intitolare la fermata Amba Aradam della Metro C di Roma al 'partigiano nero' Giorgio Marincola. 

''Quando i tedeschi occuparono la Capitale, dopo l'armistizio, Giorgio entrò in una brigata del Partito D’Azione e fece la sua parte nella Resistenza che liberò Roma nel giugno 1944. Convinto di dover proseguire nella lotta, si trasferì a combattere al Nord, venne catturato, torturato e in seguito liberato dagli alleati.La sua vita finì quando, impegnato a scacciare gli ultimi nazisti, venne fermato in un posto di blocco e ucciso sommariamente sul posto''. 

''Ora, vi chiederete perché vi sto raccontando questa storia. Perché Massimiliano Coccia ha fatto una proposta che mi sento di sposare pienamente: intitoliamo a Giorgio Marincola la fermata della metro C di Roma in via dell’Amba Aradam, via nata per ricordare la vittoria delle truppe italiane su quelle etiopi nel 1936, quando Badoglio vigliaccamente fece sganciare bombe al gas sulle colonne in ritirata. Giorgio con la sua lotta ha liberato il nostro Paese, e se fosse un ragazzo del 2020 sarebbe nelle piazze con le centinaia di suoi coetanei a gridare "Black Lives Matter".  

Per questo, intitolargli una stazione della metropolitana significa creare un ponte fortissimo tra passato e presente, tra liberazioni di ieri e liberazione, necessaria, di oggi. La politica sia coraggiosa, almeno una volta''.