Saviano: odio verso Segre è responsabilità Salvini e Meloni

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Roma, 9 nov. (askanews) - Nella nuova puntata di My Way, il format di Fanpage.it con Roberto Saviano, lo scrittore interviene sul caso della scorta assegnata a Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz, senatrice della Repubblica, vittima dell'odio in rete, e si scaglia contro il leader della Lega Matteo Salvini e contro la presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni.

"Pensare che un'intellettuale, una donna coraggiosa come Liliana Segre finisca sotto scorta è la prova che siamo diventati un Paese pericoloso", dice Saviano. Che poi rincara la dose, aggiungendo che "Liliana Segre è odiata perché, in quanto vittima dell'Olocausto, ha deciso di prendere posizione, di intervenire nel dibattito pubblico". Il riferimento è alla Commissione Segre contro l'odio, recentemente istituita, cui non hanno dato voto favorevole tutti i partiti di centrodestra, Forza Italia compresa.

"Liliana Segre - prosegue Saviano - È odiata dai populisti, dai sovranisti, dai fascisti, da tutti quelli che usano l'odio per esercitare la loro presenza sui social e nella vita pubblica". Insomma "quest'odio verso una donna che ogni volta che si esprime usa grazia, tatto e intelligenza, una donna espulsa dalla scuola, poi deportata, ora odiata porta la firma di Matteo Salvini e Giorgia Meloni, due dei peggiori politici del nostro tempo, la cui infinita mediocrità non riesce a frenare la loro infinita brama di potere".