Savoia e svolta rosa, alta tensione tra monarchici

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La svolta 'rosa' dei Savoia crea turbolenze nell'universo monarchico. Vittorio Emanuele di Savoia e il figlio Emanuele Filiberto hanno sancito l'ingresso delle donne nella linea di successione della casa reale. L’erede designata è la 16enne Vittoria, figlia di Emanuele Filiberto. Sul sito crocereale.it, però, è stata pubblicata una nota che ribadisce invece la validità della legge salica e boccia la decisione che inserisce le donne nella linea di successione.  

Secondo "il Consiglio di Presidenza della Consulta dei Senatori del Regno, comprendente tra i suoi membri il Principe Aimone di Savoia, Duca delle Puglie e la Duchessa Silvia di Aosta, Consorte di S.A.R. il Principe Amedeo di Savoia, Duca d’Aosta e Capo della Real Casa", si legge, "lo Stato è retto da un governo monarchico rappresentativo. Il trono è ereditario secondo la legge salica. E’ a tutti manifesto che solo nell’esercizio effettivo dei loro poteri e nell’ambito di una nuova Costituzione la Corona e le legittime Rappresentanze degli italiani (i due rami del Parlamento) potrebbero procedere ad eventuali modifiche dello Statuto, “legge perpetua edirrevocabile della monarchia”, come dichiarò Re Carlo Alberto". 

Tutto finito? Macché. Dalla propria pagina Facebook, Emanuele Filiberto rilancia le parole del professor Pier Luigi Duvina. "In qualità di presidente della Consulta dei Senatori del Regno, leggo con rammarico alcuni comunicati di altre omonime associazioni, da cui dissento pienamente -scrive-. Desidero precisare che la Consulta dei Senatori del Regno che io presiedo è l'unica Consulta riconiosciuta dal Capo della Reale Casa di Savoia, Vittorio Emanuele", che "non ha mai abrogato la Legge Salica ma l'ha adeguata".