Savoia in lutto: è morto il principe Amedeo Duca D'Aosta

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Principe Amedeo Duca D'Aosta
Principe Amedeo Duca D'Aosta

"La Real Casa di Savoia annuncia: questa mattina si è spento, in Arezzo, S.A.R. il Principe Amedeo, Duca di Savoia e Duca d'Aosta". Così, i Savoia hanno annunciato la morte del principe che, nel 2006, aveva rivendicato per sé il titolo di duca di Savoia e il ruolo di Capo della Real Casa, in disputa con Vittorio Emanuele di Savoia. Il Duca Amedeo d'Aosta è morto all'ospedale San Donato di Arezzo, dove era ricoverato da giovedì 27 maggio per un intervento chirurgico. La morte è avvenuta per arresto cardiaco.

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Conosciuto anche con i titoli di cortesia di duca d'Aosta, principe della Cisterna e di Belriguardo, marchese di Voghera e conte di Ponderano, il principe Amedeo era l'unico figlio di Irene di Grecia e di Aimone di Savoia. Per parte di suo padre era pronipote di Amedeo I di Spagna e 41esimo nella linea di successione al trono spagnolo. Alla nascita aveva ricevuto il titolo di duca delle Puglie. Sua madre gli fece prendere le impronte digitali dal questore di Firenze, per timore che venisse rapito.

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Il principe Amedeo è stato anche prigioniero dei nazisti: il 26 luglio 1944, su ordine firmato personalmente da Heinrich Himmler, fu internato a Hirschegg, vicino a Graz (Austria), insieme alla madre Irene di Grecia e alle cugine Margherita e Maria Cristina, uniche figlie di suo zio Amedeo, terzo duca d'Aosta, e della duchessa Anna d'Orléans. Nel 1945 il bambino e la sua famiglia furono liberati e il piccolo Amedeo visse prima in Svizzera e poi fece ritorno in Italia. Qui la sua famiglia si stabilì a Fiesole, vicino a Firenze. 

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Aveva studiato presso il Collegio alle Querce di Firenze e al Seaford College in Inghilterra, poi presso il Collegio Navale Morosini di Venezia. Aveva frequentato i corsi dell'Accademia Navale di Livorno e si era laureato in scienze politiche all'università di Firenze. Rappresentò più volte Umberto II, costretto all'esilio fino alla morte, alle manifestazioni svoltesi nel territorio nazionale. Ma verrà ricordato per aver rivendicato un trono che non c'è.

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