Sbarchi a Lampedusa, dispersi in Grecia: "Non si trovano porti sicuri"

Grecia: barcone affondato, nove migranti salvati

Lo Stretto di Kafirea, in Grecia, è il macabro teatro di un'altra tragedia nel Mar Egeo.

Nel cuore della notte, un barcone si è rovesciato, con 69 persone a bordo.
La Guardia Costiera greca ha soccorso nove migranti, che sono miracolosamente riusciti ad aggrapparsi agli scogli sotto una scogliera vicino all'isola di Evia (in italiano chiamata anche Eubea), dopo il naufragio della loro imbarcazione, partita dalla Turchia.

Nella zona, le condizioni atmosferiche erano piuttosto difficili, a causa dei venti di burrasca. 
La ricerca dei dispersi continua.

Lampedusa: dolore e speranza

Il tempo insolitamente mite in Europa ha innescato il flusso di migranti attraverso le pericolose rotte del Mediterraneo. Così, nell'ultima settimana, più di 6.000 migranti hanno raggiunto le coste italiane.

Nelle ultime ore almeno 243 migranti sono riusciti a raggiungere l'isola di Lampedusa, con sei diverse diverse imbarcazioni: due degli sbarchi sono avvenuti martedì 1° novembre.

Sul primo barchino soccorso c'erano 35 migranti (fra cui sette donne e tre minori) in fuga da Guinea, Mali, Costa d'Avorio, Senegal e Camerun. Stesse nazionalità di coloro che affollavano l'altra carretta di sei metri, con a bordo 33 persone, fra cui otto donne e quattro minori.

I due gruppi di migranti sono stati portati all'hotspot di Contrada Imbriacola.

Al cimitero di Cala Pisana, a Lampedusa, mercoledi 2 novembre si terrà la cerimonia funebre per le otto vittime dei naufragi degli ultimi giorni al largo dell'isola.

Nella camera mortuaria ci sono ancora le salme dei quattro bambini che hanno perso la vita durante la traversata. Si tratta delle due gemelline di meno di un mese, morte durante il viaggio, forse per ipotermia, che i genitori originari della Guinea volevano portare in Italia per farle assistere e curare, perché sotto peso.

Le piccole sono state trovate dai militari della Guardia Costiera, che hanno soccorso il barchino, con altre 58 persone, lo scorso 25 ottobre.

All'obitorio anche un maschietto e una femminuccia, rispettivamente di 10 mesi e un anno, che hanno perso la vita a causa delle ustioni dopo un incendio divampato il 21 ottobre sul barchino dove viaggiavano con 38 persone.

David Lohmueller/Copyright 2022 The AP. All rights reserved
Lampedusa, 31.10.2022 - David Lohmueller/Copyright 2022 The AP. All rights reserved

"Nessun porto sicuro disponibile"

Le navi noleggiate dalle organizzazioni umanitarie per soccorrere i migranti alla deriva non trovano un porto sicuro.
"Ocean Viking" - di "Sos Mediterrannée" - non ha ancora trovato un porto per i 234 migranti che ha salvato tra il 22 e il 26 ottobre.

In una dichiarazione, la Direttrice Generale di "Sos Mediterranée France", Sophie Beau, avverte che tenere i sopravvissuti a bordo delle navi, ostaggi di un dibattito politico, sarebbe il risultato di un drammatico fallimento degli Stati membri dell'Ue.

In totale, 985 migranti soccorsi sono ancora in attesa di un porto sicuro.

"Nessuna risposta"

OItre alla "Ocean Viking", aspettano notizie anche le navi "Humanity 1" (179 migranti a bordo), la "Geo Barents" (572 persone), gestita da "Medici senza Frontiere": la Ong spiega che, dalla nave, sono state inviate quattro richieste per un 'place of safety' a Malta e una all'Italia, ma senza ottenere risposta.