Sbarco a Lampedusa: 72 migranti salvati dalla Guardia costiera

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Ennesimo sbarco di migranti nella notte nell’isola siciliana di Lampedusa. Una motovedetta della Guardia costiera ha individuato e condotto in salvo 72 persone. Tra queste c’erano anche due donne in stato di gravidanza, un bambino e un minore non accompagnato. Dopo lo sbarco, avvenuto con una forte e insistente pioggia, i migranti sono stati accompagnati nel centro di accoglienza presente sull’isola. La maggior parte delle persone arrivate nella notte tra il 2 e il 3 ottobre sarebbero originarie del Bangladesh. Insieme a loro, anche alcuni migranti provenienti anche dalla Gambia e dalla Nigeria.

Migranti, nuovo sbarco a Lampedusa

L’arrivo di altri 72 migranti nell’hotspot di Lampedusa non fa che aggravare ulteriormente la situazione del centro, al collasso già da diverse settimane. Il centro potrebbe infatti ospitare al massimo 95 persone, mentre ieri con questi nuovi arrivi si è superata la quota delle trecento presenze. I trasferimenti, pianificati per ridistribuire i migranti presenti a Lampedusa in altri centri di accoglienza, non riescono infatti a tenere il passo con il numero di sbarchi sull’isola. La maggior parte degli ultimi arrivi avviene ultimamente con piccole imbarcazioni di fortuna.

Lampedusa ricorda la strage del 2013

Lo sbarco dei 72 nuovi migranti è avvenuto proprio nel giorno in cui a Lampedusa si commemora la strage del 3 ottobre del 2013, quando 366 persone hanno perso la vita cercando di approdare disperatamente nelle coste italiane. Quella tragedia diede il via a un’inchiesta che nel 2015 portò all’individuazione di un’organizzazione criminale dedita al traffico di esseri umani, con base nel Centro richiedenti asilo di Mineo, il cosiddetto “Cara” di Mineo, il più grande centro di accoglienza della Sicilia al centro anche delle indagini di Mafia Capitale.