Sbarco migranti a Lampedusa, 21 tunisini salvati nella notte

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L’arrivo di nuovi migranti in Italia continua a infiammare gli animi dei politici, anche alla vigilia di un possibile Conte-bis. La nave Mare Jonio resta ferma a 13 miglia dalle coste di Lampedusa. A bordo 34 persone. Per il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, “Non è umano”. E ancora: “Queste cose non vogliamo più vederle”. Poi l’appello: “Fate scendere subito questi esseri umani”. Così si inasprisce la polemica verso il divieto imposto dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini. “Riaprire i porti non è un dispetto a me ma agli italiani. Se qualcuno vuole riaprire i porti lo dica chiaramente, si pensa di riavviare il business dell’immigrazione clandestina, cancellare il decreto sicurezza e quota 100 siamo alla truffa: questo è reato di truffa”. Così ha replicato il leader della Lega. Sbarco migranti a Lampedusa: restano incerte le sorti della nave Mare Jonio, ma nel frattempo 21 tunisini sono stati salvati e fatti scendere al porto dell’isola siciliana.

Sbarco migranti a Lampedusa, salvi 21 tunisini

Nella notte tra sabato 31 agosto e domenica 1 settembre, 21 tunisini sono stati fatti scendere a Lampedusa (Agrigento). I migranti africani sarebbero arrivati in Sicilia con un’imbarcazione che le forze dell’ordine stanno ancora cercando. I ventuno tunisini, una volta effettuato lo sbarco, si sono separati e addentrati tra le vie dell’isola. È stato compito della polizia rintracciarli e riunirli. Poi sono stati condotti presso il centro d’accoglienza locale.

Per alcuni di loro, informa Ansa, è stato necessario apportare delle medicazioni. Diversi migranti, infatti, hanno riportato lievi e piccole escoriazioni. A provocarle si presume sia stato lo sbarco in una zona rocciosa.