Sbarco sulla luna: il riassunto degli eventi e l’anniversario

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Il 20 luglio 1969, il sogno di John Kennedy di portare il primo statunitense a compiere lo sbarco sulla luna, si avvera. È Neil Armstrong il primo uomo che tocca il suolo del nostro satellite, seguito dal collega Buzz Aldrin che erano i due astronauti scelti per allunare con il Lem, su un preciso punto del Mar della Tranquillità mentre il terzo astronauta, Michael Collins continuava ad orbitare sopra di loro. Vediamo di riassumere i fatti che vengono celebrati a 50 anni dall’evento epocale che ha cambiato la storia.

Sbarco sulla luna: riassunto degli eventi

Fu il presidente John Kennedy ad imprimere una svolta al programma spaziale in contrapposizione con i successi che stava ottenendo l’Unione Sovietica che aveva, per prima, inviato un uomo nello spazio e si trovava in vantaggio rispetto agli Stati Uniti in un periodo di guerra fredda dove la supremazia di una o dell’altra superpotenze si giocava sul filo del rasoio. L’URSS dopo aver sperimentato nel ’57 il lancio del primo satellite artificiale, lo Sputnik 1, era riuscita anche ad inviare il suo primo astronauta, Yuri Gagarin, ad orbitare intorno alla Luna dando il via alla corsa allo spazio. Fu il presidente Eisenhower a far nascere la NASA, l’ente spaziale statunitense al quale si deve il programma Mercury con il quale pareggiare il gap con l’URSS e portare il primo uomo sulla Luna.

Si deve alla caparbietà di Kennedy se il progetto spaziale vide uno sviluppo esponenziale che toccò il suo apice proprio con la missione Apollo 11 che aveva l’obiettivo di portare il primo uomo sulla Luna. Progetto non certo facile e costellato da incidenti tra i quali, quello drammatico dell’Apollo 1 avvenuto nel 1967 nel quale trovarono una terribile morte, i tre membri dell’equipaggio. Dopo una ovvia pausa il programma riprese con maggior determinazione fino a giungere a quel 16 luglio 1969 data della partenza dell’Apollo 11, da Cape Canaveral, esattamente dalla piattaforma 39° del Kennedy Space Center, la cui missione era quella di portare l’uomo a camminare sulla Luna.

Dopo tre giorni di volo l’Apollo raggiunse l’orbita lunare e secondo le procedure del programma, il modulo di allunaggio chiamato LEM, si staccò dalla navicella per allunare senza alcuna difficoltà. Sei ore dopo aver toccato il suolo lunare, quattro miliardi di persone nel mondo, poterono osservare la incerta discesa di Neil Armstrong della scaletta con la quale mise piede sulla polverosa e biancastra superficie del nostro satellite, materializzando il sogno dell’uomo di conquistare la Luna.

Sbarco sulla luna: le curiosità

La missione dell’Apollo 11 è circondata da aneddoti e leggende metropolitane complottiste. Per esempio, si dice che dopo qualche minuto dall’inizio dell’allunaggio del LEM, il computer dell’Apollo 11 incominciò a lanciare una serie di allarmi dei quali non si tenne conto perché ritenuti a bassa priorità. Armstrong e Aldrin avrebbero dovuto dormire prima dell’allunaggio grazie a dei tranquillanti che non presero e anticiparono la loro discesa sul suolo lunare. Inoltre, il luogo dell’allunaggio previsto risultò, durante la discesa, pieno di sassi e gli astronauti presero il comando manuale del LEM per spostarsi in una zona pianeggiante, rischiando di restare senza carburante.

Negli anni ha preso piede la teoria che afferma che l’uomo non ha mai messo piede sulla Luna e che l’allunaggio dell’Apollo 11 si tratti di un falso e neppure fatto bene. La ragione è quella che per dimostrare la superiorità degli USA rispetto all’URSS, le autorità avrebbero ideato un falso storico grazie ad una finzione scenica che avrebbe visto, in Stanley Kubrick il regista più accreditato per girare film poi ritrasmessi sui media, utilizzando la base di San Bernardino della Norton Air Force.Leggenda metropolitana? Controinformazione reale? Ognuno può trarre le sue conclusioni ma c’è da dire che l’ultimo allunaggio risale alla fine del ’72 dopo di che l’uomo non ha messo più piede sulla Luna.