Scacchi, giocatrici iraniane gareggiano senza il velo

Due giocatrici di scacchi iraniane hanno gareggiato ai Campionati mondiali in corso ad Almaty, in Kazakistan, senza velo, dando seguito all'iniziativa di altri personaggi pubblici iraniani nell'abbandono dell'hijab.

Il velo, necessario in base al codice di abbigliamento islamico vigente nel Paese, è diventato il fulcro dei disordini contro il governo di Teheran.

Le proteste a livello nazionale in Iran sono scoppiate a settembre dopo la morte della 22enne Mahsa Amini, arrestata dalla Polizia morale per presunta violazione del rigoroso codice di abbigliamento femminile.

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Da allora, almeno 506 persone sono state uccise e 18.000 arrestate nel corso della repressione del governo, secondo i gruppi per i diritti umani.

Il principale sindacato iraniano per i lavoratori dell'industria cinematografica, House of Cinema, ha riferito che 13 tra attori e attrici sono finiti in carcere per le proteste.