Scala la vetta impossibile, ma la stampa le attribuisce un record non suo

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YOSEMITE VALLEY, CA - AUGUST 13:  The west face of El Capitan is viewed from Tunnel View on August 13, 2019, in Yosemite Valley, California. With the arrival of summer, the estimated 600,000 monthly visitors endure traffic congestion, road construction projects, and hot weather, in addition to the scenic beauty. (Photo by George Rose/Getty Images)
Monte El Capitan, Yosemite Valley, California (Photo by George Rose/Getty Images)

Scalare il monte “El Capitan”, nel Parco nazionale di Yosemite in California, è una delle sfide più esaltanti e difficili per un alpinista. Il 4 novembre, la 34enne Emily Harrington è riuscita a raggiungere la vetta: un’impresa straordinaria, riservata a pochi eletti, con alcuni media che si sono lanciati nell’indicare Emily come “la prima donna” in grado di scalare l’imponente massiccio verticale. Peccato che il record non appartiene all’americana, come lei stessa, con grande sportività, ha precisato sui social...

Ma andiamo per ordine. Per Emily si trattava del secondo tentativo di scalare quella famosa e tremenda parete verticale denominata “Nose”, dopo essere stata respinta un anno fa. E dopo 21 ore, 13 minuti e 51 secondi, questa volta è riuscita a raggiungere la vetta, accompagnata dal fidanzato Adrian Ballinger e dalla leggenda dell'alpinismo Alex Honnold, capace di arrampicarsi su El Capitan nel 2017 da solo e senza corda di assicurazione. “Non ero mai stata così pronta - ha detto Emily dopo l’impresa - e durante la salita mi sono passati per la testa mille pensieri. Questa montagna rappresenta tutto ciò per cui ho lavorato nella mia vita”.

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La stampa americana ha giustamente riportato la notizia, definendo la Harrington “la prima donna a scalare El Capitan in un giorno”, quando invece è stata la quarta: prima di lei ci erano riuscite Lynn Hill, Steph Davis e Mayan Smith-Gobat. Il cosiddetto “Ground Zero”. È stata la stessa Harrington nei giorni successivi a contattare le varie testate e a comunicare l’errore. E per non creare ulteriori equivoci, ha anche reso merito sul proprio profilo Twitter alle tre super donne che l’hanno preceduta nel conquistare El Capitan in un giorno.