Scala, sindaco Sala querela il leghista Morelli

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Il sindaco di Milano Giuseppe sala querelerà Alessandro Morelli, deputato leghista e capogruppo in Comune, per la vicenda della Scala. "Tutto deve avere un limite", ha esordito il sindaco su Facebook. "Da oggi l'onorevole Morelli risponderà di queste falsità nelle sede competenti. I social network sempre di più sono utilizzati da molti politici, come Morelli, per manipolare l'opinione pubblica e attaccare maldestramente raccontando bugie. Per questo ho dato mandato ai miei legali di procedere con la querela", ha spiegato Sala. Nel mirino dei legali del sindaco finiranno una serie di comunicati e post sui social del consigliere comunale sulla questione dei finanziamenti sauditi al teatro. Ieri, dopo la decisione del consiglio d'amministrazione di restituire i 3 milioni di euro all'Arabia Saudita, Morelli aveva scritto che Sala "chiedeva silenzio perché aveva le mani nella marmellata". Per Sala, la goccia che ha fatto traboccare il vaso.  "Se c'è qualcuno colto con le mani nella marmellata qui è proprio il partito di Morelli. In casa Lega non conoscono limiti: dietro le quinte spingono per ricevere i fondi sauditi e poi sui giornali montano la solita propaganda dell'italianità a tutti i costi", osserva la segretaria metropolitana del Pd, Silvia Roggiani. "Perché Morelli non chiede al suo segretario, nonché ministro degli interni Matteo Salvini, cosa ne pensa degli affari con le ricche monarchie della penisola arabica? Perché solo qualche mese fa tutti noi lo ricordiamo immortalato a imbracciare un mitra in compagnia dei suoi amici del Qatar, da Paese fiancheggiatore dei terroristi promosso a opportunità per il Paese".  Parole di segno opposto da Paolo Grimoldi, segretario della Lega Lombarda: "Giuseppe Sala sta andando oltre il ridicolo", dice. "Milano va a rotoli, la sicurezza è fuori controllo, i trasporti vanno anche peggio e Sala cosa fa? Per mascherare la sua ennesima figuraccia, stavolta sulla Scala, si inventa una querela al nostro capogruppo in consiglio comunale, Alessandro Morelli, per una normale battuta quotidiana nella dialettale politica. La denuncia di Sala -continua- è carta straccia e verrà archiviata, ovviamente, ma rimane la gravità del gesto politico che denuncia tutto il nervosismo e l’agitazione di Sala consapevole di essere un sindaco yogurt, con la data di scadenza già impressa: maggio 2021".

Il sindaco di Milano Giuseppe sala querelerà Alessandro Morelli, deputato leghista e capogruppo in Comune, per la vicenda della Scala. "Tutto deve avere un limite", ha esordito il sindaco su Facebook. "Da oggi l'onorevole Morelli risponderà di queste falsità nelle sede competenti. I social network sempre di più sono utilizzati da molti politici, come Morelli, per manipolare l'opinione pubblica e attaccare maldestramente raccontando bugie. Per questo ho dato mandato ai miei legali di procedere con la querela", ha spiegato Sala. Nel mirino dei legali del sindaco finiranno una serie di comunicati e post sui social del consigliere comunale sulla questione dei finanziamenti sauditi al teatro. Ieri, dopo la decisione del consiglio d'amministrazione di restituire i 3 milioni di euro all'Arabia Saudita, Morelli aveva scritto che Sala "chiedeva silenzio perché aveva le mani nella marmellata". Per Sala, la goccia che ha fatto traboccare il vaso.  

"Se c'è qualcuno colto con le mani nella marmellata qui è proprio il partito di Morelli. In casa Lega non conoscono limiti: dietro le quinte spingono per ricevere i fondi sauditi e poi sui giornali montano la solita propaganda dell'italianità a tutti i costi", osserva la segretaria metropolitana del Pd, Silvia Roggiani. "Perché Morelli non chiede al suo segretario, nonché ministro degli interni Matteo Salvini, cosa ne pensa degli affari con le ricche monarchie della penisola arabica? Perché solo qualche mese fa tutti noi lo ricordiamo immortalato a imbracciare un mitra in compagnia dei suoi amici del Qatar, da Paese fiancheggiatore dei terroristi promosso a opportunità per il Paese".  

Parole di segno opposto da Paolo Grimoldi, segretario della Lega Lombarda: "Giuseppe Sala sta andando oltre il ridicolo", dice. "Milano va a rotoli, la sicurezza è fuori controllo, i trasporti vanno anche peggio e Sala cosa fa? Per mascherare la sua ennesima figuraccia, stavolta sulla Scala, si inventa una querela al nostro capogruppo in consiglio comunale, Alessandro Morelli, per una normale battuta quotidiana nella dialettale politica. La denuncia di Sala -continua- è carta straccia e verrà archiviata, ovviamente, ma rimane la gravità del gesto politico che denuncia tutto il nervosismo e l’agitazione di Sala consapevole di essere un sindaco yogurt, con la data di scadenza già impressa: maggio 2021".