Scambiate in culla in ospedale nel 1998, la storia di Caterina e Melissa: "Siamo come sorelle"

·1 minuto per la lettura
- (Photo: Danil Rudenko via Getty Images/EyeEm)
- (Photo: Danil Rudenko via Getty Images/EyeEm)

“Dopo 20 anni siamo come sorelle”. Così si raccontano, sulle pagine del Corriere della Sera, Caterina e Melissa, scambiate in culla la notte di Capodanno del 1998, nell’ospedale di Mazara del Vallo.

Le bambine, affidate alle braccia di mamma Gisella e mamma Marinella, sono state cresciute dalla famiglia sbagliata per tre anni. Poi, un giorno, all’asilo la scoperta:

“Una nuova maestra, all’uscita dell’asilo, vedendo quanto Caterina somigliasse alla signora Marinella Alagna, sembrò naturale affidargliela. “Non è mia figlia...”, obiettò cercando con affanno la “sua” Melissa che, invece, aveva proprio i tratti di Gisella Foderà”.

Da lì i primi dubbi in famiglia, il confronto con i papà delle bimbe, fino all’esame del sangue e al risolutivo test del Dna. Poi incontri con avvocati, giudici e psicologi: le famiglie dovevano capire cosa fare. Il

“Se rivelare, sconvolgere due interi nuclei familiari, strappare ognuna delle due piccole a chi l’aveva fatta crescere”. Per Mamma Gisella ‘fu un lutto’, come dice rabbuiata per un attimo, superato con un sorriso solare nel suo abito verde acqua, seduta sul divano di casa Alagna, accanto a Mamma Marinella. Tutte e due abbracciate da Caterina e Melissa. ‘Le nostre figlie’.

Oggi Caterina e Melissa hanno 23 anni e sorridono in foto, abbracciate come vere sorelle. In tutti questi anni hanno sempre festeggiato il compleanno insieme, sono state compagne di banco fino alla maturità. Le loro famiglie sono diventate una cosa sola. La loro storia verrà raccontata in tv da “Sorelle per sempre”, film in onda giovedì 16 settembre su Rai 1.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli