Scambio d’identità: medico pratica l’aborto sulla paziente sbagliata

ospedale seul

A meno che non si tratti di gravidanze che sono conseguenza di incesti o stupri, in Corea del Sud l’aborto è ancora considerato illegale. Ma le leggi dovrebbero cambiare entro il 31 dicembre 2020. Le donne che abortiscono rischiano multe e addirittura la prigione e anche i medici che attuano la procedura possono finire in carcere. Il 7 agosto 2019 in una clinica di Gangseo -un distretto della capitale Seul, si è verificato un episodio che ha dello sconvolgente.

L’aborto sulla paziente sbagliata

Una donna incinta da sei settimane si era recata in ospedale dove avrebbe dovuto ricevere degli integratori che la stessa aveva richiesto. Le è stata iniettata una dose di anestesia così da procedere con la pratica dell’aborto, che però la donna non aveva affatto richiesto. La sua identità è stata confusa con quella di un’altra donna che invece aveva espresso la volontà di abortire. Quando la donna (sbagliata) si è svegliata ha avuto un’emorragia. Ed è lì che è venuta a galla l’amara verità.

La sua identità era stata confusa con quella di un’altra donna. Un medico della clinica di Gangseo ha praticato l’aborto sulla donna sbagliata. Quest’ultima, infatti, si era recata in ospedale per richiedere degli integratori. Era incinta da sei settimane. Medico e infermiera hanno ammesso subito la loro colpa. E’ chiaramente partita un’indagine: i due potrebbero essere incriminati per negligenza e lesioni. L’aborto in Corea del Sud è giudicato illegale anche se nell’ultimo anno la stima di aborti effettuata è di 50.000. Si attende il 31 dicembre 2020, anno in cui dovrebbero nei fatti cambiare le leggi a riguardo. Ma per adesso la pratica resta illegale.