Scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina

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Si è concluso intono alle 13 ora italiana lo scambio di prigionieri concordato nei giorni scorsi da Russia e Ucraina. Gli aerei con a bordo le persone liberate dai due Paesi sono atterrati rispettivamente a Kiev e a Mosca, segnando il primo passo verso il disgelo dei rapporti bilaterali e l’applicazione degli accordi di pace sottoscritti a Minsk. 

Secondo quanto riferiscono i media russi, poco prima delle 9, due autobus con i vetri oscurati sono usciti scortati dal carcere di massima sicurezza moscovita di Lefortovo diretti all'aeroporto di Vnukovo, a sud-ovest della capitale, dove li attendeva un aereo con le insegne del governo ucraino. A bordo 35 detenuti, tra cui il regista Oleg Sentsov, condannato nel 2015 a vent'anni di carcere con l’accusa di aver organizzato attentati, e i 24 marinai ucraini catturati lo scorso anno nello stretto di Kerch, al largo della Crimea.  

Nel frattempo, a Kiev, un convoglio di autobus che trasportava prigionieri russi ha raggiunto l'aeroporto Boryspil. Tra loro il capo dell’agenzia di stampa russa Ria Novosti in Ucraina, Kirill Vyshinsky, accusato di alto tradimento dalle autorità ucraine. 

Il presidente russo Vladimir Putin e il presidente ucraino Vladimir Zelenski, hanno negoziato uno scambio di prigionieri nelle ultime settimane. Giovedì, Putin ha annunciato che Mosca e Kiev stavano per concludere quei negoziati, definendoli un passo per migliorare le relazioni bilaterali. "Abbiamo fatto il primo passo. Dobbiamo fare tutti gli altri per non porre fine a questa orribile guerra", ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo aver salutato personalmente i 35 ucraini all'aeroporto di Kiev.