Scandalo Olimpiadi in Giappone, arrestato capo editrice Kadokawa

Image from askanews web site
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Roma, 15 set. (askanews) - Il presidente della grande casa editrice giapponese Kadokawa, Tsuguhiko Kadokawa, è stato arrestato in relazione allo scandalo delle tangenti attorno all'organizzazione delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Tokyo, che si sono svolte lo scorso anno. Lo riferisce l'agenzia di stampa Kyodo.

Kadokawa è sospettato di aver pagato 69 milioni di yen (481mila euro) in mazzette a una società di consulenza legata a Haruyuki Takahashi, ex membro di vertice del comitato organizzatore delle olimpiadi, in cambio dell'aiuto per far entrare la sua casa editrice nel novero degli sponsor dei Giochi estivi.

Il presidente di Kadokawa, in particolare, avrebbe agito in collusione con Yoshiyuki Yoshiharam yn ex manager della Kadokawa, e Kyoji Maniwa, attualmente dipendente della casa editrice.

Kadokawa respinge tutte le accuse e promette di cooperare con gli inquirenti. Nello stesso tempo si scusa con "tutte le persone coinvolte" per il "disagio arrecato".

Il presidente della casa editrice è il secondo capo-azienda arrestato nell'ambito dell'inchiesta per corruzione, dopo Hironori Aoki, ex capo della casa d'abbigliamento Aoki Holdings, a sua volta incriminato sulla base del sospetto che abbia pagato mazzette per essere favorito nel processo di selezione.

Kadokawa è sospettato di aver pagato le mazzette attraverso nove transazioni bancarie effettuate tra settembre 2019 e gennaio 2021 destinate alla compagnia di consulenza guidata da Kazumasa Fukami, il quale è un ex manager del gigante della pubblicità Dentsu come l'ex dirigente del comitato olimpico Takahashi, che è stato a sua volta oggetto di mandato d'arresto.