Scarcerazione Brusca, la mamma del piccolo Di Matteo non perdona il boss

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Anti-Mafia police wearing masks to hide their identity, escort top Mafia fugitive Giovani Brusca May 21 as he leaves Palermo's police headquarters to be taken to a maximum security prison. Brusca, accused of mastermining the highway bombing that killed anti-mob judge Giovanni Falcone along with his wife and three bodyguards on May 23, 1992, and is also beleived to have succeeded Salvatore
Anti-Mafia police wearing masks to hide their identity, escort top Mafia fugitive Giovani Brusca May 21 as he leaves Palermo's police headquarters to be taken to a maximum security prison. Brusca, accused of mastermining the highway bombing that killed anti-mob judge Giovanni Falcone along with his wife and three bodyguards on May 23, 1992, and is also beleived to have succeeded Salvatore

Nessun perdono per Giovanni Brusca, il boss mafioso che sciolse nell'acido il piccolo Giuseppe Di Matteo. E' la posizione di Franca Castellese, la madre del ragazzino ucciso barbaramente l'11 gennaio 1996. 

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"Rispettiamo le leggi e le sentenze dello Stato. Ma Giovanni Brusca non potrò mai perdonarlo. Mi ha ucciso il figlio che conosceva bene e con cui ha giocato a casa. Nel mio cuore come posso perdonarlo?", ha detto all'agenzia Ansa Franca Castellese, attraverso il suo avvocato Monica Genovese.

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"Non c'è mai stata una forma di pentimento pubblico per quello che ha fatto. Durante i processi Brusca non ha mai chiesto scusa alla famiglia per un delitto - sottolinea l'avvocato - che non è solo un omicidio di mafia ma un crimine orrendo".

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La posizione di Franca Castellese è la stessa del figlio, Nicola Di Matteo, fratello del piccolo Giuseppe. "Brusca - ha affermato - è fuori per una legge dello Stato, una legge che ha voluto Giovanni Falcone, il magistrato che proprio Brusca ha fatto saltare in aria a Capaci. Io sono abituato a rispettare le leggi e le sentenze dei giudici e anche questa volta rispetto la decisione ma non chiedetemi di condividerla o di accettarla. Non ce la faccio il dolore e' troppo grande".

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