Scarcerazioni, Ardita: quella 21 marzo era una nota del Dap

Gca

Roma, 17 giu. (askanews) - Quella del 21 marzo "era una nota, non una circolare, una nota con la quale il Dap rispetto al Covid-19, assumeva una sua decisione. Ma non si pu sganciare dal contesto". Lo ha detto il consigliere togato del Csm, gi direttore generale dell'ufficio detenuti e responsabile dell'attuazione del regime 41 bis del Dap, Sebastiano Ardita, nel corso della sua audizione in Commissione Parlamentare Antimafia. "In carcere bisogna intervenire prima che altrove, serve un piano per il carcere" ha detto spiegando che la circolare, "che secondo me non andava fatta" ha detto, "non poteva esser firmata da nessuno altro che dal direttore generale detenuti". Poi ha spiegato che "nessun altro pu firmare, nemmeno il capo dipartimento. Se il capo dipartimento firma il trasferimento di un detenuto, l'atto non sarebbe valido, lo prevede la Bassanini".