Scarcerazioni, circolare Dap 2007: "Direzioni informino Procure"

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Roma, 17 giu. (askanews) - "Anche per i casi di declassificazione si reputa opportuno alla luce del costante incremento del fenomeno del crimine organizzato, consentire valutazioni coordinate ed uniformi, e pertanto rimesse all'apprezzamento di questa direzione generale. Le singole Direzioni inoltreranno le proposte di fuoriuscita dal circuito di alta sicurezza corredate dal parere fornito dal gruppo di osservazione e da tutta la documentazione giudiziaria posseduta, nonch le informazioni all'uopo assunte presso organi investigativi qualificati. In particolare dovr essere consultato il Procuratore Distrettuale Antimafia competente, il cui parere dovr essere obbligatoriamente riportato nel provvedimento che dispone la declassificazione". E' quanto si legge nella lettera circolare n. 20 del 9 gennaio 2007 del Dap, firmata da Sebastiano Ardita a cui lo stesso consigliere del Csm ha fatto riferimento oggi nel corso della sua audizione in commissione Antimafia dicendo che c'era scritto "che qualsiasi modifica del regime di alta sicurezza (As) doveva essere concordata con i magistrati requirenti. La circolare, che ha retto il carcere per molti anni ancora in vigore" ed anticipa, di fatto, le recenti modifiche legislative.

"Questa direzione generale - scriveva Ardita nel 2007 - gi da tempo - nella materia della gestione dei detenuti appartenenti al circuito 41 bis dell 'O.P. - ha attivato moduli operativi volti a massimizzare la funzione di prevenzione, in stretto collegamento con le autorit giudiziarie requirenti, ossia i procuratori distrettuali della repubblica ed il procuratore nazionale antimafia. Tali organi giudiziari nel sistema italiano della prevenzione penale, sono i soggetti chiamati a guidare le iniziative di contrasto alla criminalit organizzata."