Scavi di Pompei, aperte la domus di Leida e il cigno e le Terme

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Roma, 25 nov. (askanews) - Al termine degli interventi di messa in sicurezza dei fronti di scavo che stanno interessando i 3 km di perimetro che costeggia l'area non scavata dell'antica città, a Pompei è stata riaperta via del Vesuvio ed è così tornata fruibile al pubblico un'ampia zona degli scavi.

La restituzione alla fruizione della strada e degli edifici che vi si affacciano permetterà al pubblico di ammirare, per la prima volta, la domus di Leda e il cigno - uno dei ritrovamenti recenti e più suggestivi degli scavi alla Regio V - e, a seguito dei recenti restauri, il complesso delle Terme Centrali, mai finora accessibile. In uno degli ambienti di ingresso delle Terme è visibile il calco dello scheletro del bambino di 7-8 anni trovato durante i lavori.

Riaperta al pubblico anche la Casa degli Amorini Dorati, al termine degli interventi di manutenzione.

"Negli ultimo cinque anni Pompei è diventato un modello di efficace gestione, riconosciuto dalla stessa Commissione Europea, che ha permesso di superare con successo una stagione difficile", ha detto il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, commentando la riapertura di via del Vesuvio

"L'apertura della Via del Vesuvio con la domus di Leda e il Cigno e del complesso delle Terme Centrali, insieme alla riapertura della Casa degli Amorini Dorati, sono un tassello ulteriore della grande opera di riqualificazione frutto del Grande Progetto Pompei. Si tratta di un modello virtuoso di impiego di risorse europee che nell'arco di tempo di diversi anni ha permesso di mettere in sicurezza e restaurare parte importante dell'antica città, realizzare un percorso accessibile a tutti, dotare il sito archeologico di copertura WiFi e di dare avvio a una nuova, felice stagione di scavi che sta portando a importanti scoperte", ha concluso.