In scavi Paestum scoperto un frammento di scultura arcaica

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Roma, 12 set. (askanews) - Il rinvenimento di una testa tardo-arcaica in pietra nel santuario di Athena, durante la campagna di scavo 2019 dell'Università degli Studi di Salerno, è l'ultima sorpresa riservata agli archeologi dal sito di Paestum. Nei primi giorni di scavo, gli archeologi diretti da Fausto Longo hanno riportato alla luce un volto posto di trequarti; il materiale pare sia lo stesso con il quale furono realizzati alcuni elementi decorativi del tempio di Athena. Il fatto che la superficie posteriore del reperto si presenti non rifinita conduce gli studiosi a ritenere che si possa trattare di un frammento di una lastra architettonica, forse una metopa; sarebbe la prima recuperata nel santuario della dea guerriera.

"La scoperta del frammento è la dimostrazione che a Paestum c'è ancora tanto da indagare e da scoprire sulla storia di questa città - dichiara il direttore del Parco Archeologico, Gabriel Zuchtriegel - Finora la scultura in pietra da Paestum è nota soprattutto dal santuario di Hera alla Foce del Sele, ma non è detto che il quadro non possa cambiare in futuro, anche perché sappiamo che il tempio cosiddetto 'Basilica' con molta probabilità aveva metope scolpite: dovevano essere un centinaio, di cui finora non abbiamo traccia. La scoperta dei colleghi salernitani riapre la questione anche per il santuario di Athena".

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