Scelta civica, Casini risponde ad accuse Monti, fermenti e spaccature

Pier Ferdinando Casini in una immagine di archivio. REUTERS/Tony Gentile
Pier Ferdinando Casini in una immagine di archivio. REUTERS/Tony Gentile

ROMA (Reuters) - Dopo le dimissioni di ieri sera di Mario Monti dalla presidenza di Scelta civica proseguono le polemiche nel movimento di centro, ormai diviso nelle sue diverse anime, ed oggi è il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini a marcare le distanze da Monti. Ieri Monti, nel motivare le sue dimissioni, aveva citato un documento di 11 senatori critici nei suoi confronti, le posizioni del ministro della Difesa Mario Mauro e le distanze da Scelta civica prese nelle ultime settimane dall'Udc di Casini. In serata anche diversi esponenti del Pdl, prendendo spunto da quanto sta avvenendo in Scelta civica, hanno fatto dichiarazioni sulla necessità di costituire un soggetto politico unitario del centrodestra. "Le accuse di Monti nei miei confronti sono semplicemente ridicole. Monti sa cosa significa governare questo Paese quando c'è una maggioranza litigiosa. Questa politica del doppio binario, questo atteggiamento rissoso, anche da parte di Monti, sull'azione dell'esecutivo, questi continui distinguo non sono accettabili", ha detto Casini riferendosi alle critiche alla legge di Stabilità fatte dal senatore a vita e ribadite nel comunicato di annuncio delle dimissioni ieri sera. Casini, che ha parlato nel corso di una intervista che andrà in onda nella puntata di questa sera di Matrix su Canale5, ha poi preso le distante in maniera totale da Scelta civica quando ha affermato che non chiederà a Monti di ritirare le dimissioni dalla presidenza di Scelta civica "perché questo non mi riguarda". Evidentemente l'incontro di questa mattina, quando le diverse anime del centro, vale a dire Monti, Casini, Mauro, il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa ma anche Gaetano Quagliariello del Pdl si sono ritrovate alla commemorazione del defunto leader del Ppe Godfred Martens nella sala Zuccari del Senato, non è servito a smussare le polemiche. Per tutta la giornata si sono registrate dichiarazioni di esponenti di Scelta civica, chi in difesa di Monti, chi in difesa di Mauro, a testimoniare una spaccatura che è ormai nei fatti. Fra gli esponenti del Pdl intervenuti in serata nel dibattito si segnalano in particolare Fabrizio Cicchitto, Raffaele Fitto, Mariastella Gelmini tutti con toni simili sulla necessità di costituire un unico soggetto politico del centrodestra a partire dal Pdl. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia